Padre Giuseppe Tagliareni: “ecco alcune favole che si ascoltano invece della Verità”


 

L’opera dell’apostolo non finisce mai: in ogni tempo, deve annunziare, esortare, correggere, ammonire, rimproverare, curare la formazione con la sana dottrina di Cristo, nell’attesa della sua venuta nella gloria, quando Egli “giudicherà i vivi e i morti” e darà la corona della gloria ai servi fedeli. Così Paolo spera per sé e mette in guardia Timoteo per il futuro.

Molti rifiuteranno il Vangelo. Verranno tempi, e sono i nostri, in cui “gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole”.

Eccone alcune: che discendiamo dalle scimmie, che tutte le religioni sono buone, che senza Cristo siamo tutti fratelli, che Dio perdona sempre e a tutti, senza bisogno di conversione, che l’Inferno non esiste o è vuoto, che dobbiamo salvare il pianeta, che la Madre Terra ci dà la vita, che dobbiamo fare la conversione ecologica e combattere il riscaldamento globale, etc. Favole appunto. E quasi tutti abboccano.

Gesù riprova l’atteggiamento farisaico di autocelebrazione. Dio ama gli umili e vede nel segreto: ammira la cieca fiducia in Dio da parte della vedova, che si priva del necessario, per fare un’offerta al tempio. Gli uomini invece lodano quelli che fanno larghe donazioni, prendendo del loro superfluo e magari sperando in un immediato ritorno.


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