Scienziati sbigottiti. Uomo vive normalmente con cervello danneggiato al 90%


Un uomo francese vive una sana e normale vita nonostante il suo cervello sia per il 90% danneggiato. Tutto questo sta facendo molto pensare gli scienziati sul cosa ci renda coscienti sotto il punto di vista biologico.

A dispetto di ricerche decennali fatte sul campo, la nostra comprensione sul cosa sia la “coscienza”, intesa come la capacità di essere coscienti della nostra esistenza, è ancora molto limitata. Molti scienziati credono che la base della coscienza risieda nel nostro cervello, ma allora, come fa una persona che ha perso gran parte della sua rete neurale ad essere ancora cosciente di ciò che lo circonda?

Quest’uomo francese, la cui identità è stata rigorosamente protetta e tenuta anonima, ha vissuto gran parte della sua esistenza senza neanche rendersi conto che ci fosse anche solo qualche problema. È riuscito a scoprire la sua condizione solo quando, andando dal dottore una volta e lamentando dolori ad una gamba, la risonanza magnetica alla sua testa ha mostrato che la sua scatola cranica fosse piena di liquido e che il suo cervello fosse essenzialmente composto da un sottile strato esterno. A dispetto di ciò, l’uomo riscontra un quoziente intellettivo appena inferiore alla norma, conduce una vita relativamente sana e normale, è sposato ed ha dei figli.

Questo esempio ci induce tutti a delle profondissime riflessioni: Che cosa serve per sopravvivere? Che cosa conosciamo davvero della coscienza di un essere umano?

Questo signore francese non può far altro che farci tornare alla memoria i numerosi casi di bambini, che con Steadfast onlus abbiamo seguito, che vennero considerati da dei tribunali “futili” in maniera troppo semplicistica ed approssimativa. Noi di Steadfast rimaniamo convinti e determinati che tutte le vite hanno una loro dignità:  #AllLivesMatter

EMMANUELE DI LEO

 


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