Bianchi sfilano in catene in un happening della schiavitù al contrario…

Bianchi che sfilano in catene in un happening della schiavitù al contrario. È normale, spingi un popolo a mettersi in ginocchio e il passo successivo sarà mettergli le catene al collo.

L’America “land of the free and home of the brave” (terra dei liberi e dimora dei coraggiosi, ndr.) non esiste più.

Hanno messo le catene alla testa di una generazione, l’hanno rincoglionita con anni di stronzate sul razzismo, l’uguaglianza, le recriminazioni storiche e sociali. E questo è il risultato.

I pagliacci del progressismo, una malattia mentale.

Finirà che i neri svantaggiati chiederanno ai bianchi privilegiati di mantenerli.

La domanda è una: dove resta andare a chi ama decenza e libertà?

‪Bianchi che sfilano in catene in un happening della schiavitù al contrario. È normale, spingi un popolo a mettersi in ginocchio e il passo successivo sarà mettergli le catene al collo. L’America land of the free and home of the brave non esiste più. Hanno messo le catene alla testa di una generazione, l’hanno rincoglionita con anni di stronzate sul razzismo, l’uguaglianza, le recriminazioni storiche e sociali. E questo è il risultato. I pagliacci del progressismo, una malattia mentale. Finirà che i neri svantaggiati chiederenno ai bianchi privilegiati di mantenerli. La domanda è una: dove resta andare a chi ama decenza e libertà?

Pubblicato da Giulio Meotti su Martedì 23 giugno 2020

 

 

GIULIO MEOTTI

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