Ruth Institute (Stati Uniti): “La Corte Suprema facilita la rivoluzione sessuale e l’aborto”


di Angelica La Rosa

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha infranto una legge dello Stato della Louisiana che impone agli abortisti di trovarsi a meno di 30 miglia da un ospedale in caso di aborto fallito (“botched”).

In che modo il movimento pro-aborto, che afferma di prendersi cura delle donne, può opporsi a qualcosa che è per la salute e la protezione della madre?” ha chiesto la Presidente del Ruth Institute Jennifer Roback Morse.

La maggioranza liberal della Corte Suprema farà tutto il possibile per facilitare la rivoluzione sessuale, di cui l’aborto è la maggiore delle conquiste“, ha detto la dottoressa Morse.

Ci viene detto che il sesso dovrebbe essere a portata dei minori, senza sensi di colpa e senza problemi. Se si verifica qualcosa di scomodo come il concepimento, l’aborto riparerà l’errore…“.

Fr. Paul Sullins, Ph.D., Senior Research Associate del Ruth Institute, ha quindi dichiarato: “Nessuno che accolga con favore l’ultima decisione della Corte Suprema potrà più pretendere di essere contrario agli aborti illegali. Le decisioni miopi della Corte in Roe vs. Wade e Doe vs. Bolton hanno creato questo problema in primo luogo impedendo l’adozione di standard federali per gli aborti chirurgici“.

Lo studioso ha aggiunto: “L’ampia esperienza del trattamento brutale delle donne da parte di cliniche abortiste spregiudicate e senza scrupoli ha dimostrato che l’industria dell’aborto non può regolarsi da sola. Ora il ragionevole tentativo da parte del popolo della Louisiana di garantire che gli orrori dell’aborto chirurgico come quelli commessi dal Dr. Gosnell in Pennsylvania non possano trovare spazio nel loro Stato, sono stati vanificati dai giudici della Corte Suprema“.


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