La separazione tra affettività e sessualità si manifesta adesso con la mascherina


 

Il sesso senza baci, qualcosa di impensabile e relegato nell’ambito della prostituzione viene indicato come parte della nuova normalità, il coronavirus come un evento ‘shock and awe’ ha cambiato repentinamente comportamenti e modi di vivere che sembravano immutabili, ha stravolto con la forza della paura e con il timore ancestrale delle malattie, la vita di milioni di persone.

La medicalizzazione della vita sessuale iniziata nell’800 e descritta da Michel Foucault ha così raggiunto un nuovo livello, la separazione tra la funzione riproduttiva e quella erotica era iniziata in quell’epoca come pratica eugenetica, le pulsioni dovevano essere sottomesse a rigide regole affinché la discendenza fosse geneticamente perfetta.

La separazione tra affettività e sessualità si manifesta adesso fortemente con la mascherina, il corpo divenuto portatore di malattie e simbolo di imperfezione va censurato, nessuna relazione gioiosa, nessun affetto, l’asetticità della clinica rimanda a rapporti malati tra corpi imperfetti, l’eugenetica ottocentesca appare nuovamente come la soluzione desiderabile, la medicina è la nuova normalità in attesa che il transumanesimo con la manipolazione dei corpi diventi la soluzione per il futuro.

Per la rubrica che Informazione Cattolica offre per accompagnare i suoi lettori in vacanza attraverso video che meritano di essere ricordati, vi proponiamo la visione di questo intervento di Enzo Pennetta.

 

 


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