Oltre alla proposta di legge Zan, la grande battaglia sarebbe sulla comunicazione veritiera di ciò che sta veramente accadendo in Italia


Celebro la Messa e, nella preghiera dei fedeli, prego per i governanti d’Italia, facendo riferimento all’inizio dell’iter parlamentare della proposta di legge Zan contro la “omotransfobia”.

Prego perché il Signore illumini i parlamentari, blocchi questa legge iniqua e foriera di gravi, profondi e duraturi danni per la società italiana, per le nuove generazioni, e per la libertà della Chiesa. Terminata la Messa, viene in sacrestia una signora che mi chiede, preoccupata, delucidazioni sulla questione, soprattutto se qualcosa è in pericolo per la Chiesa.

Questo mi dà occasione di spiegarle di che cosa si tratta e delle conseguenze per la libertà di annunciare il Vangelo, di educare alla verità, di trasmettere la fede al catechismo, nella catechesi per giovani e adulti, in famiglia.

Dell’indottrinamento gender nelle scuole e del cambio radicale che questa legge produrrà nella società, nella cultura e nella mentalità in Italia. La signora, basita, mi dice che non se sapeva nulla, che per quanto aveva sentito e capito dalla televisione, era una leggina sulla difesa di chi è discriminato, della donna. Le rispondo che, purtroppo, con la scusa del Coronavirus e il conseguente martellamento mediatico stanno, ad arte, nascondendo ai cittadini questa nefandezza. La narrativa ufficiale circa la proposta Zan sui sui media di regime è già di per sé fuorviante e falsa; metteteci la scarsa rilevanza riservata e l’artiglieria propagandistica di film, shows, fiction, canzoni e notizie fake costruite per lavare il cervello, e le cronache, pochissime e menzognere sulle manifestazioni di dissenso, e il gioco è fatto.

Chissà quante persone come la signora che ho incontrato sono all’oscuro dello tsunami che sta per colpire l’Italia. Chissà quante persone, che se informate correttamente costituirebbero la maggioranza assoluta nel Paese, potrebbero dissentire, e poi decidere a chi dare fiducia quando sarà possibile. Oltre alla proposta di legge Zan, in sé la grande battaglia da dare sarebbe sulla sensibilizzazione e la comunicazione veritiera su ciò che sta accadendo.

Forse è già tardi, di sicuro, se lo spettro del Coronavirus non ci avesse ipnotizzato in modo così invasivo, avremmo dovuto fare molto di più, nelle parrocchie e non solo, con le persone, leggere e commentare il Comunicato della Cei ad esempio, e spiegare a tutti la gravità di questo abominio. Ora è il tempo della preghiera incessante, mentre annunciamo la Verità per quanto ci è possibile, in spiaggia, al mercato, ovunque, senza paura, confidando nel Signore che, comunque vada, conduce la storia e, a suo tempo, “rende vani i progetti dei popoli”.

Non sappiamo se vorrà bloccare la legge contro l’omotransfobia, forse no, forse attende che la misura sia colma. Ma noi siamo sereni perché sappiamo con certezza che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”: da quando la Croce è divenuta albero di salvezza e porta dischiusa sul Cielo, nulla è più definitivo, ogni deserto può diventare un giardino. Fatta salva la libertà di ciascuno di perseverare nel male e dannarsi. E che anche questa zampata del demonio è un’occasione per tutti noi di annunciare il Vangelo della Vita, l’amore di Dio e la Verità sull’uomo, la bellezza del suo disegno sulla famiglia, sulla sessualità, sulla persona nella sua integralità. Senza moralismi e giudizi, con dolcezza e fermezza, per svelare le trame occulte del demonio nella luce della vittoria di Cristo sul peccato e la morte.

Don Antonello Iappicca

 


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don Antonello, con poche righe dei riuscito a dire ciò che è già in pronto in pentola per essere servito in pompa magna a noi e soprattutto alle nuove generazioni.
Anche nella mia città in circa 200, dei quali la maggior parte giovani, abbiamo voluto fare la veglia silenziosa e autorizzata in piazza con i nastri rossi sulla bocca. Tutto ad tratto arrivano come furie infernali un gruppo di circa 30 ragazze e qualche ragazzo che affidandoci con frasi oltraggiose e inneggianti il pdl di Zan si sono introdotti in mezzo a noi mettendoci in gravissime difficoltà. Naturalmente non abbiamo reagito e loro ne hanno approfittato per sbandierare la loro ideologia alla presenza delle tv locali.
Le forze dell’ordine sono arrivate quasi alla fine e hanno controllato solo i nostri organizzatori.
Io la sera sono dovuto ricorrere al pronto soccorso per l’ impatto traumatico subito. Siamo solo all’ inizio di una nuova era. Se questa legge passerà (ma auguro che no), noi Cristiani potremo ‘riaprire’ le catacombe.
Oggi 9 Agosto 2020, la partecipazione alla Santa Messa odierna ci liberi da questo scenario apocalittico che abbiamo dinanzi.
SIGNORE DIO PADRE NOSTRO non permettere che l’ inferno si riversi tutto sulla terra.