Nuove “energie” agli abusi contro la vita umana


Sembra che la pandemia abbia dato energie nuove agli abusi contro la vita umana: eutanasia eugenetica su anziani e disabili, RU486, maternità surrogata..

E presto estensioni legislative alla fecondazione artificiale in Francia.
Si desidera un figlio, a prescindere dall’iter legato all’infertilità/sterilità — ad esempio se a volerlo è una coppia formata da due donne?

Ma certo!

Si desidera un figlio, ma a patto che sia sano?

No problem: c’è la diagnosi preimpianto!

Il desiderio di avere un bambino è uno dei desideri più stimabili che esistano, ma implica una forte componente narcisista se si discosta dall’amore a cui la genitorialità deve continuamente tendere. E in ogni caso da solo non può autorizzare atti contrari al bene morale!

Sostituendo con un atto tecnico l’abbraccio dei corpi, si perverte la relazione con il figlio.

Questi non è più un dono, ma un “atto dovuto” nella misura in cui la coppia (o il single?) che desidera un bambino abbia il diritto di esigere che la società ponga a sua disposizione la tecnica richiesta per soddisfare un tale desiderio.

 

Professoressa Giorgia Brambilla

 


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