Solo il Medico delle anime potrà guarire chi ha la “depressione da covid”


Due anziane amiche da lunga data abitano nello stesso condominio, a un piano di differenza. Entrambe vivono sole, si vedono ogni giorno per farsi compagnia; chiacchierano, si confidano, guardano insieme la televisione. Qualche volta si vanno pure a mangiare una pizza. Poi arriva il virus in Italia, non nella zona dove vivono loro, non nella loro palazzina. Si fanno tre mesi di reclusione senza uscire mai e senza vedere nessuno. Quando si ritorna ad uscire una delle due resta bloccata dalla paura, e niente, non riesce ad andare oltre la telefonata con la sua carissima amica. Sono passati mesi, e non si sono più riviste. Intanto i giorni passano, l’amicizia resta perché è una cosa seria, ma i pomeriggi non sono più come prima. E nell’amica impaurita dalla narrazione ufficiale oltremodo allarmistica, la depressione incalza, spegne a poco a poco la voglia di vestirsi, di uscire, di relazionarsi, perfino di cucinarsi. Sarebbe necessaria la fede, ma purtroppo latita. Quando finirà questo incubo? Forse mai. Guarirà la signora dalla paura? Forse no. Di certo, vista l’età, le ferite lasceranno solchi profondi. Quante storie simili a queste si nascondono sotto il numero dei positivi snocciolati ogni giorno alla sei della sera? Quante solitudini graffiate dalla depressione e da altri gravi disturbi sono dimenticate dalla narrazione ufficiale e aggravate dalle parole tetre di paura scelte per raccontare l’andamento e il futuro dell’epidemia? Tantissime, non si possono contare. Sconosciute ai più. Anche per loro occorre pregare, anche di loro dobbiamo aver cura; e cercare ciascuna persona rinchiusa nell’angoscia per annunciare che Cristo è risorto, che con Lui si può uscire dalla prigione della paura e della menzogna, e ritornare a vivere, magari meglio di prima per il fatto di appoggiarsi a Dio. A loro dobbiamo andare, con la dolcezza e la pazienza con cui Cristo ama noi. Figli, parenti, amici, e non solo, chi ha conosciuto l’amore di Cristo nella Chiesa, nessuno può restare chiuso nel proprio egoismo. Non c’è tempo da perdere, non si può aspettare, ne abbiamo perduti tanti, e, se lasciati soli, moltissimi ne perderemo. Perché non abbiamo dubbi, solo il Vangelo potrà salvarli, solo il Medico delle anime potrà guarirli.


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