I Cristiani in Italia: una “fede a costo zero”?


C’è da ammettere che al giorno d’oggi definirsi “cristiano” per molti ha un senso solo identificativo di appartenenza ad un gruppo senza avere grandi impegni: si è cristiani un po’  per abitudine.

Nell’immaginario collettivo sembra che basti autodefinirsi cristiano per esserlo a tutti gli effetti, senza alcun onere, in altre parole una “fede a costo zero”.

Manca quindi quell’intento e quella costanza nell’osservare gli insegnamenti di Gesù ed applicarli nella quotidianità in un vero e proprio impegno di vita.

Purtroppo, dobbiamo constatare che nella società stessa e nella politica italiana vige una dissolutezza ed un senso anti-cristiano che sta alla base di quanto sta accadendo e di tutte le scelte del Governo.

L’esperimento sociale in atto a seguito dell’emergenza da Covid-19 ha infatti l’obiettivo di demolire l’identità, la cultura e la tradizione di un Paese che affonda le sue radici in una fede bimillenaria che ha permesso di determinare la storia del mondo.

Ogni tentativo per difendere il cristianesimo e, in particolare, la nostra fede cattolica, sembra essere come un sasso lanciato nello stagno. Di questo non dovremmo però ringraziare noi stessi che abbiamo reso la nostra religione “liquida”?

Viviamo in uno Stato di fatto ateo, che si alimenta di quella mancanza di coesione dei cittadini, spesso confusi ed ingannati dai mass media. Una politica che, tranne poche eccezioni, si dirige in senso opposto alla “via stretta” di Gesù, in balia di una deriva antropologica oramai in atto da anni.

Solo quando avremo toccato il fondo ci sarà l’intervento di Dio.

Noi nel frattempo resistiamo, cercando di creare una forza compatta, cristianamente ispirata e culturalmente preparata, che possa essere trainante per la ricostruzione di un Paese allo sbando e che si sta riducendo in macerie.

Come ricordava bene il compianto padre Gabriele Amorth (1925-2016): Gesù diceva: «Chi non è con Me, è contro di Me». Il grande esorcista – un prezioso servizio che ha compiuto per ben 31 anni – aggiungeva: «Non esistono vie di mezzo, non credete a chi parla di una terza via. O con Gesù o contro Gesù».

Facciamo una scelta.

 

Gian Piero Bonfanti

 


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