L’inutile ONU, che vuole la riduzione della popolazione, è “preoccupata” per l’interruzione dei servizi sanitari


A seguito dell’insorgere di una malattia inspiegabile in uno dei volontari, la multinazionale AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford, ha deciso di sospendere le sperimentazioni del vaccino contro il virus di Wuhan. Capita, spesso.

Al netto delle questioni legate alle elezioni americane un vaccino universalmente accettato (o accettabile) arriverà quando non servirà più, non si spiegherebbe il “miracolo” cinese visto che dove è nato è anche sparito. O così pare.

Nel frattempo l’inutile ONU, a buoi fuggiti, afferma che l’interruzione dei servizi sanitari di routine per bambini e mamme causati dalla “pandemia” mette a rischio milioni di vite e annulla anni di progressi nella riduzione della mortalità infantile.

Il che non dovrebbe spiacere a chi dichiaratamente mira, finanziandola, alla riduzione della popolazione mondiale.
Stessi attori con parti diverse.

Ma lo fanno per la nostra salute.

 

Lorenzo Capellini Mion


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