Giovanni Bruno (Banco Alimentare): “2 milioni di persone beneficeranno della Colletta Alimentare”


Di Angelica La Rosa

In questo 2020, in occasione della sua ventiquattresima edizione, a causa dell’emergenza Covid-19 la “Colletta Alimentare”, promossa dal Banco Alimentare, si svolgerà “a distanza”.

Quest’anno non ci sarà la raccolta fisica di cibo davanti ai supermercati ma i clienti degli stessi saranno invitati ad acquistare una card alla cassa del supermercato oppure online. Disponibili in tagli da 2, 5 e 10 euro, le card saranno convertite in prodotto alimentari non deperibili e poi consegnati alle strutture caritative convenzionate.

“Era impensabile”, ha dichiarato a Vatican News Giovanni Bruno, il Presidente del Banco Alimentare, “immaginare 145 mila volontari davanti ai supermercati, con tutto il lavoro poi di stoccaggio e il passaggio di mano delle derrate alimentari e degli scatoloni. Sarebbe saltato tutto dal punto di vista del distanziamento e della sicurezza”.

Così, in un anno molto particolare, un periodo di tempo più lungo degli scorsi anni, dal 21 novembre all’8 dicembre, sarà possibile offrire il proprio contributo nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid.

Saranno oltre 2 milioni le persone che beneficeranno della Colletta Alimentare questo 2020, un numero in fortissimo aumento, a causa delle conseguenze economiche della pandemia.

“Si sono aggiunte tante famiglie che conducevano fino a marzo una vita minimamente autosostenuta e che si sono trovate improvvisamente in difficoltà. Pensiamo a tutti i lavoratori autonomi, a tanti lavoratori precari, a tante famiglie in cui uno dei due si è ritrovato senza lavoro”, ha dichiarato Giovanni Bruno”.

Le strutture caritative che distribuiranno il cibo raccolto saranno oltre 8 mila in tutta Italia.

Qui è possibile ascoltare l’intera audio-intervista al Presidente del Banco Alimentare.


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