Vuole cambiare sesso ma poi ci ripensa. Il suo corpo “danneggiato irreparabilmente”

Vuole cambiare sesso ma poi ci ripensa. Il suo corpo “danneggiato irreparabilmente”

Di Matteo Orlando

Un’Alta Corte del Regno Unito ha stabilito che è improbabile che i minori affetti da disforia di genere siano in grado di dare il consenso informato per i farmaci che bloccano gli ormoni.

La fondatrice e presidente del Ruth Institute statunitense, la dottoressa Jennifer Roback Morse, Ph.D., ha commentato con soddisfazione questa sentenza.

“Keira Bell, una delle querelanti nel caso, ha ricevuto i farmaci all’età di 16 anni dopo solo tre appuntamenti di un’ora. A 20 anni ha subito una doppia mastectomia. Ora, a 23 anni, è in fase di de-transizione “, ha spiegato Morse, che ha ricordato come la Bell abbia detto, all’epoca, che credeva che il trattamento l’avrebbe aiutata a “raggiungere la felicità”.

Quando ha iniziato a cercare di invertire il processo lo scorso anno, la Bell ha confessato: “È stato straziante rendersi conto di aver intrapreso la strada sbagliata”. La Bell ha detto che i farmaci “hanno danneggiato irreparabilmente” il suo corpo e probabilmente l’hanno lasciata sterile.

“Spesso coloro che soffrono di disforia di genere da bambini hanno altri problemi psicologici”, ha osservato la dottoressa Morse. “Questi bambini vengono spinti a prendere decisioni che cambiano la vita da attivisti intenti a promuovere una causa”.

In un articolo per The Christian Post, Brandon Showalter ha riferito che la corte ha chiesto alla clinica Tavistock di fornire statistiche sulla percentuale di pazienti nello spettro autistico. Tuttavia, la clinica non ha fornito questi dati. L’Alta Corte ha definito “sorprendente” questa mancanza di analisi dei dati e l’apparente mancanza di registrazione dei bambini con autismo.

Anche un gruppo “trans-critical”, con sede nel Regno Unito, il “Transgender Trend”, ha applaudito la sentenza, dicendo che “il governo deve agire per rimuovere tutte le guide e le risorse transgender dalle scuole e dai dipartimenti dei servizi sociali per salvaguardare i bambini e impedire qualsiasi ulteriore insegnamento del ideologia per i bambini”.

La dottoressa Morse, da parte sua rileva che la sentenza britannica “aiuterà a portare la ragione in un dibattito spesso offuscato dall’emozione e dalla retorica del vittimismo”.

 

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