Cerchiamo di “vaccinare” i cristiani da certi inganni…


IL SOUND DI JOHN LENNON È DECISAMENTE ORECCHIABILE MA…

Di Giuseppe Degradi

Come augurio di Natale potrete aver ricevuto da più amici un video con la famosissima canzone John Lennon, “Imagine”, raccontata e spiegata ed illustrata da Pablo Stanley che, con lo stile di un fumetto, scorrono mentre la canzone viene riprodotta (potete trovare il video al link https://www.youtube.com/watch?v=VnTLQjCORZQ di youtube, o a quello di vimeo https://vimeo.com/105659752).

Anche negli scorsi anni veniva utilizzato questo brano ma, sebbene il testo fosse ai più conosciuto, con le immagini del video attuale, il senso del messaggio risulta molto più esplicito.

Sicuramente la canzone, essendo in inglese, viene goduta da noi italiani nell’immediatezza della sua melodia, ma bisogna ammettere, che Pablo Stanley ha fatto veramente un bel lavoro, le sue immagini rendono altrettanto immediato l’approccio al testo, fugando ogni dubbio interpretativo. 

Non sappiamo quale sia l’attrazione che eserciti questa canzone, il sound di John Lennon è decisamente orecchiabile, ma ci sembra del tutto sovrastimato.

Le parole sono seducenti e sembrano essere molto positive, sebbene siano un palese inno a i valori sessantottini.

Molti cristiani tendono a crederci e a percepirla addirittura adatta a far auguri natalizi, come se il messaggio contenuto nella canzone fosse conciliabile col Natale. 

Cerchiamo di “vaccinare” i cristiani da questi inganni con alcune considerazioni.

Sia per proteggerci dall’inganno di queste parole, sia per capire esattamente la portata di questa canzone, procediamo con alcune riflessioni estremamente utili e doverose.

Più che una canzone infatti, è un manifesto politico, intriso di valori illuministi.

Ricordo che l’illuminismo, che trova una delle sue massime espressioni nella rivoluzione francese, si profila come anticlericale, anticristiano, rivoluzionario e di sinistra. 

A destra dei partiti rivoluzionari c’erano quelli di ispirazione, tradizionalista, monarchica e cristiana.

Quindi mi spiace per chi si è lasciato ammaliare dalla melodia, ma “Imagine”, è una canzone incompatibile con Natale, però procediamo con ordine.

L’illuminismo autoproclama i propri valori col motto della Rivoluzione francese: libertè, egalitè, fraternitè.

Con l’egalitè si producono i principali errori, perché si deforma il principio di giustizia, che è orientato a perseguire il bene, proponendo il principio di equità, come sommo bene.

Se si accetta l’egalitè come principio di giustizia, bisogna inevitabilmente convivere con le conseguenze di questa scelta empia. Inoltre considerando l’uguaglianza un bene, le diseguaglianze sono ovviamente il male da combattere e contro le quali bisogna scagliarsi.

L’illuminismo propone consequenzialmente anche una strategia per pacificare le situazioni: l’annullamento delle differenze.

L’uguaglianza impone quindi l’accettazione implicita del principio di distruzione per eccellenza: quello di confusione, cioè di annullamento delle differenze. Mentre si crea per differenziazione, si distrugge annullando queste differenze.

Questo principio folle e devastante è stato implementato a tutti i livelli.

Se si applica alla società abbiamo il comunismo, e quindi per pacificare i conflitti sociali bisogna annullare le differenze di classe. Nella fattispecie si è arrivati alla situazione estrema nella Cina di Mao, dove l’eliminazione delle differenze è stata interpretata alla lettera e Mao ha proceduto all’eliminazione fisica dell’intera borghesia cinese causando un numero enorme di morti (stimati in 65 milioni).

La pacificazione dei conflitti famigliari si ottiene con l’eliminazione delle differenze di sesso e quindi la teoria gender è sostenuta, perché percepita come positiva.

Se si applica alle idee si arriva al relativismo e quindi alla negazione del dialogo, perché se tutte le idee sono uguali, ognuno deve avere il diritto di considerarle vere indipendentemente da quanto queste siano corrispondenti alla realtà e quindi ogni possibile confronto viene svuotato di ogni significato.

Ora con questa chiave di lettura osserviamo le immagini che vengono propinate, per spiegare meglio le parole di Lennon. 

In un’ottica egualitarista, non possono esistere inferno e paradiso, troppe diversità.

Il modernismo, che arriva a negare l’esistenza dell’inferno, (o ad asserire che se anche esistesse sarebbe vuoto), non è che l’applicazione del principio di uguaglianza alla teologia.

Lennon però supera sé stesso, perché con questa canzone, apparentemente inoffensiva, teorizza non solo l’assenza dell’inferno ma anche quella del paradiso!

Chi si mette gli occhiali dell’egualitarismo diventa irrimediabilmente un massimalista e contrasta istintivamente tutte le possibili differenze, la più grande delle quali è la differenza tra bene e male, dalla quale vuole palesemente trascendere.

Per annullare le differenze tra bene e male, bisogna “normalizzare” il male, cioè renderlo innocuo, o almeno renderne almeno innocua la percezione. 

L’invito della vignetta è a baciare felicemente satana, capovolgendo apertamente l’ordine delle cose.

A livello politico, se le guerre non possono essere causate dalla cattiveria di dittatori ed ideologie, la soluzione non sta nel contrastare i malvagi, ma, applicando la solita sciocca strategia, nell’annullamento delle differenze. Quindi l’invito è l’abolizione delle nazioni e la cancellazione dei confini, ovviamente la loro speranza è che questo avrà effetti liberatori e pacificatori. Le implicazioni a questo ambito sono di estrema attualità perché portano al mondialismo, al globalismo e all’immigrazionismo.

Ovviamente per Lennon anche le religioni nella loro diversità non possono che essere foriere di conflitti. Quindi senza discernere tra buone e cattive, la proposta è la cancellazione delle stesse.

Se i segni distintivi sono “cattivi”, perché fomenterebbero conflitti e dissidi, vanno anche questi tolti e nascosti (pensate a molti preti e frati che si abbigliano in modi sempre più “civili”).

L’applicazione dell’egualitarismo alle religioni, porta a considerare tutte le religioni uguali ed intercambiabili, tutte ugualmente superstiziose, tutte causa di inutili conflitti e quindi tutte tendenzialmente malvagie.

Come conseguenza abbiamo non solo uno svuotamento di significato del cristianesimo con relativa apostasia attuale, ma anche una liquefazione delle religioni tradizionali, che lasciano spazio alla creazione di religioni individualistiche fatte dalla composizione di valori presi a piacimento da diverse tradizioni.

Questo moderno sincretismo liquido, superficiale ed individualista degenera spesso nell’edonismo, nel consumismo e addirittura nel nichilismo.

La proposta di Lennon è molto scivolosa, perché associata a personaggi positivi e valori altrettanto positivi, come la pace e l’amore.

In realtà la proposta non può che avere conseguenze nefaste, perché tende implicitamente a “normalizzare” il male, cioè a disconoscerne l’esistenza, proponendo di accogliere in modo sprovveduto (perché felicemente sciocco) chi opera il male.

Dopo che una simile follia si sarà dispiegata completamente cosa sarà rimasto?

Con l’animalismo vogliono anche equiparare uomini e animali.

Quando saranno riusciti a far passare la legge che ci renderà indistinguibili da un verme, chi ci proteggerà da chi ci tratterà come vermi?


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