Alti prelati contro il vaccino: “sfruttano la morte di altre vite umane”

Alti prelati contro il vaccino: “sfruttano la morte di altre vite umane”

“MILIONI E MILIONI DI BAMBINI IN TUTTO IL MONDO SONO STATI MASSACRATI NEL GREMBO DELLA MADRE, E GIORNO DOPO GIORNO QUESTO GENOCIDIO NASCOSTO CONTINUA ATTRAVERSO L’INDUSTRIA DELL’ABORTO E LE TECNOLOGIE FETALI E LA SPINTA DI GOVERNI E DI ORGANISMI INTERNAZIONALI A PROMUOVERE TALI VACCINI COME UNO DEI LORO OBIETTIVI”

Di Emanuela Maccarrone

Sulla questione dei vaccini anti Covid, che suscitano dubbi di immoralità, poiché contengono linee cellulari fetali abortite, la Chiesa ha ribadito in diverse occasioni la propria posizione, ossia consentendo l’uso di tali vaccini in casi eccezionali, e per un tempo limitato, sulla base di quella che nella teologia morale viene chiamata “cooperazione materiale, passiva e remota con il male”.

Non tutti gli alti prelati, però, concordano con questa posizione. Alcuni di essi, hanno messo in risalto le contraddizioni dichiarate dalla Congregazione della Dottrina della Fede nell’autorizzare l’uso dei vaccini immorali.

Il cardinale Janis Pujats, arcivescovo metropolita emerito di Riga (Lettonia), il vescovo Tomash Peta, arcivescovo dell’arcidiocesi di Maria Santissima ad Astana (Kazakistan), Jan Pawel Lenga, emerito di Karaganda (Kazakistan), Joseph E. Strickland, vescovo di Tyler (Usa) e Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima ad Astana (Kazakistan), hanno scritto un documento riguardo l’illeceità morale dei vaccini che usano i feti abortiti.

“Nel caso dei vaccini ottenuti da linee cellulari di feti umani abortiti vediamo una chiara contraddizione tra la dottrina cattolica, che rifiuta categoricamente e al di là di ogni ombra di ambiguità l’aborto in tutti i casi come un grave male morale che grida vendetta al cielo (vedi Catechismo della Chiesa cattolica 2268, 2270 ss.), e la pratica di considerare i vaccini derivati da linee cellulari fetali abortite moralmente accettabili in casi eccezionali di ‘urgenza’, sulla base di una cooperazione materiale, passiva e remota”.

Secondo i prelati, il principio teologico della cooperazione materiale è valido in molti casi, per esempio per il pagamento delle tasse, l’uso di prodotti da lavori di schiavitù ecc, ma non nel caso di questi vaccini, poiché i soggetti che si sottopongono a questo tipo di immunizzazione “entrano in una sorta di concatenazione, seppur molto remota, con il processo dell’industria dell’aborto”.

In altre parole, una volta che il cattolico è consapevole dell’immoralità di questi tipi di vaccini deve rifiutarsi perché l’aborto è “così mostruoso che qualsiasi tipo di concatenazione con questo crimine, anche se molto remoto, è immorale. […] Milioni e milioni di bambini in tutto il mondo sono stati massacrati nel grembo della madre, e giorno dopo giorno questo genocidio nascosto continua attraverso l’industria dell’aborto e le tecnologie fetali e la spinta di governi e di organismi internazionali a promuovere tali vaccini come uno dei loro obiettivi”.

I prelati, pertanto, denunciano un doppio crimine: da un lato lo stesso aborto e dall’altro la commercializzazione del tessuto dei bambini abortiti. Questo “disprezzo dell’ordine della creazione dato da Dio” è alla base di una nuova religione che ha visto la creazione di un  “‘dio’ a cui si devono fare sacrifici. In questo caso con una vaccinazione che sfrutta la morte di un’altra vita umana”.

Il richiamo, pertanto, è agli ecclesiastici affinché non diffondano affermazioni anti-pastorali e controproducenti alimentando, così, l’industria dell’aborto e delle tecnologie fetali disumane a causa del ricorso a un’immunizzazione immorale, ma giustificata dalla Chiesa, da parte dei cattolici.

I prelati, infine, hanno specificato il contributo del mondo scientifico e dei laici (giovani, nonni, nonne, padri, madri) nella stesura del documento e del loro unanime rifiuto per un vaccino preparato con feti abortiti, poiché hanno ritenuto inapplicabile alla circostanza il principio della “cooperazione materiale e remota”.

 

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Oramai e’ chiaro che la Chiesa ufficiale nelle sue gerarchie si sta’ uniformado al potere mondano e massonico ma grazie a Dio un piccolo gregge che salvera’ il seme per la ricrescita resiste all’interno della stessa.

Ma perché non lo dicono anche in TV visto che non tutti leggono su Web ??? la confusione è enorme. Anche Bergoglio dice che bisogna vaccinarsi tutti. D’ove è la vera verità ??? non se ne puoi più. Perché Bergoglio non dici niente al riguardo ???? Una risposto in un Tg sarebbe utile per tutti, ma anche da Bergoglio.