Censura per Trump oggi, bavaglio per tutti domani


RITORNA PREPOTENTEMENTE ORWELL! CHI PROIBIRÀ LORO DI FARLO IN FUTURO NEI RIGUARDI DI CHICCHESSIA?

Di Diego Torre

Twitter, Facebook, Instagram e Youtube hanno deciso di mettere a tacere Trump e i suoi sostenitori.

Questi allora si sono “rifugiati” su Parler, social network simpatizzante della destra americana: bloccato il server. Hanno la forza ed il potere per farlo perché sono ormai autentici giganti tecnologici; e con perfetta sincronia l’hanno fatto.

L’hanno fatto con straordinaria velocità, e militare coordinamento; e poiché sono aziende private censurano quello che vogliono già da un pezzo.

Ma si tratta del presidente USA, anche se in scadenza di mandato! Egli rappresenta, anche se sconfitto, 74 milioni di voti americani! Ebbene?

Hanno il potere di farlo e l’hanno fatto! La Merkel definisce ciò eufemisticamente “problematico”;  e il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, il dissidente russo Alexei Navalny, esponenti della stessa Unione Europea, Davide Casaleggio, personaggi di sinistra lontani anni-luce da Trump, hanno colto e denunciato la pericolosità di tale scelta liberticida.

Ma i padroni delle piattaforme dei social hanno ormai il potere di censurare anche il presidente degli USA. Si tratta di una posizione politica, importante e delicata, che, manipolando o censurando l’informazione finisce per formare l’opinione pubblica secondo i desideri dei padroni dei social.

Ritorna prepotentemente Orwell! Chi proibirà loro di farlo in futuro nei riguardi di chicchessia?

Ma i social network non erano uno spazio libero, “piazze virtuali” aperte a tutti? Sono in effetti talmente liberi che c’era e c’è di tutto: appuntamenti per risse di massa e rave party, pornografia, pedopornografia, prostituzione, minacce di morte ed altri ignobili reati. Grazie a loro sono state possibili le primavere arabe; c’è Maduro che tiranneggia il Venezuela e c’è la Guida Suprema dell’Iran, Alì Khamenei, che dichiara essere Israele un cancro maligno, da “rimuovere” e debellare. Qui non ci sono problemi di censura.

Nasce allora un sospetto. Non è che insieme a Trump si vuole tacitare il mondo che egli, più o meno bene, rappresenta per taluni? Ovvero quell’ America (e non solo) “profonda”, che crede ancora nel trinomio Dio-Patria- Famiglia, che ama ancora libertà personale e tradizioni e che deve sparire nel Nuovo Ordine Mondiale? E’ evidente che l’accanimento contro la sua persona, anche del partito democratico che lo vuole politicamente morto, va ben aldilà del soggetto, ed è teso a silenziare chiunque creda nell’ordine naturale e cristiano. E per ottenere questo i fautori del globalismo sono disposti a tutto.

 


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