San Francesco tra pirati e templari, in visita al Sultano e alla grotta della natività


Un fumetto per imparare da San Francesco d’Assisi a pregare e a lavorare per Gesù

Di Maria Luisa Donatiello

Il fumetto storico-artistico “San Francesco e il sultano” (Editrice Ancilla, pp. 80, € 12 – www.ancilla.it) è il frutto di studi e di una rilettura ed elaborazione, in forma artistica e letteraria, dell’evento storico che nel 1219 vide Francesco d’Assisi e frate Illuminato protagonisti dell’incontro, durante la Quinta Crociata, con il sultano d’Egitto Malek Al-Kamel, «nipote di Saladino, che governava sui luoghi santi d’oltremare. Il cosiddetto “Otremare” dei crociati», si legge nella prima didascalia.

Com’è stato esposto chiaramente nella Presentazione scritta da Padre Aldo Tonini, Commissario della custodia francescana di Terra santa per il Triveneto, l’opera «si configura come un utile e inconsueto medium per […] pregare per i nostri fratelli perseguitati. […] Impariamo da San Francesco d’Assisi a pregare e a lavorare per far conoscere Gesù al mondo di oggi»

L’autore dei testi, Gianfranco Trabuio, nella Prefazione del fumetto, narra del suo personale incontro con il disegnatore Francesco Lucianetti e del loro comune intento di «provocare un rinnovato interesse per San Francesco e per il suo insegnamento». Per questo nasce l’opera dedicata al santo umbro, «identificato come alter Christus […] perché ha messo in pratica il Vangelo».

La vicenda, che si basa su fonti storiche, è rielaborata mediante la finzione letteraria che ha portato all’aggiunta di un protagonista che funge da voce narrante e accompagna San Francesco e frate Illuminato nel loro girovagare.

Si tratta di un giovane spagnolo, non realmente vissuto, dal nome Juan, «un ragazzino di origini basche sedeva sul bordo della fontana. Si stupì, come gli altri, dei nuovi arrivati. – E quelli chi sono? Non li ho mai visti prima».

La presenza del giovane personaggio aiuta lo svolgimento della narrazione divisa in sei capitoli e sviluppata in un arco temporale di sette anni, dal 1214 al 1221.

Ne esce un racconto molto avvincente e appassionante, con aspetti umani che la semplice cronaca storica non può avere. 

La mancanza di suddivisone netta e schematica delle scene rende ogni pagina del fumetto un’esperienza coinvolgente, quasi da sogno, con disegni dalle predominanti sfumature dei colori giallo e arancio.

L’ambientazione è prima campestre, poi marina, poi bellica, così il lettore si ritrova, insieme ai protagonisti, immerso nella vicenda a incontrare pirati e templari, a viaggiare su una nave veneziana, giungendo quindi al campo cristiano crociato, in visita al Sultano e alla grotta della natività a Betlemme.

La forza comunicativa ed evocativa delle illustrazioni valorizza la narrazione storico-letteraria rendendo maggiormente fruibili le vicende storiche e favorendone la conoscenza ai più grazie al mezzo piacevolissimo del fumetto, della narrazione per didascalie, per dialoghi e per immagini.  Una lettura avventurosa e istruttiva.

 


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