Quando parlò l’immagine miracolosa della Madonna dei Monti…


LA MADONNA DEI MONTICIANI

Di Paola Liberotti*

La chiesa di Santa Maria ai Monti, o della Madonna dei Monti, si trova al centro del rione omonimo, nel cuore della vecchia Roma: è una di quelle chiese-gioiello non molto nota e spesso dimenticata dai romani, ma erede di una storia lunga e di una ricchezza spirituale straordinaria.

Nel luogo in cui ora sorge la chiesa vi era un antico monastero del XIII secolo, che ospitava una comunità di Clarisse. All’inizio del XV secolo, in una sala del monastero fu affrescata l’immagine della Madonna con il Bambino, circondati da quattro Santi.

Quando la comunità delle Clarisse abbandonò il complesso, le sale del monastero furono adibite sia ad abitazioni che ad altri scopi: addirittura una, come la sala dell’affresco, fu utilizzata come fienile. Ma proprio lì, davanti a questa immagine, il 26 aprile del 1579 l’edificio fu interessato da numerose scosse, simili ad un terremoto, e tutti gli abitanti della zona pensarono fosse infestato dagli spiriti. Si udì anche una voce, che pregava di non far male al Bambino: a parlare era stato l’affresco rappresentante la Vergine con il piccolo Gesù, rinvenuto in una cavità di un muro.

La notizia, naturalmente, si sparse per tutta Roma, richiamando un gran numero di persone; iniziarono a verificarsi guarigioni miracolose. Il ripetersi dei miracoli e la gran folla che ogni giorno si accalcava dinanzi alla casa convinsero papa Gregorio XIII a far rimuovere l’affresco e a dare incarico a Giacomo della Porta, che aveva già portato a compimento la costruzione della chiesa del Gesù iniziata da Jacopo Barozzi, detto “Il Vignola”, di costruire la chiesa di Santa Maria ai Monti, dove custodire l’immagine miracolosa della Vergine col Bambino.

La Chiesa di Santa Maria dei Monti fu la seconda chiesa dell’Ordine dei Gesuiti dopo la chiesa del Gesù, ed anch’essa, come la precedente, costituì il modello sul quale furono costruite migliaia di altre chiese in tutto il mondo.

Oggi come allora, davanti a questa sacra immagine di una bellezza infinita e senza tempo, si può ritrovare pace e dolce ristoro dalle quotidiane fatiche e inquietudini, pur trovandoci nel cuore pulsante della vita cittadina: e, con tutta l’anima, chiunque si trovi a visitare il Santuario non potrà che ripetere la storica preghiera degli antichi abitanti del rione, i fieri monticiani: “Nostra Signora Regina dei Monti pregate per noi”.

* Legio Mariae – Roma


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