La gente non crede più ai miracoli e non cerca la sapienza ma il vaccino


Si teme non la gelosia divina, ma il contagio, non si cerca la verità ma l’opinione dominante

Di Padre Giuseppe Tagliareni

III Domenica di Quaresima. Anno B.

Nel deserto del Sinai, Dio concluse la vecchia Alleanza tramite Mosè e diede come clausole i Dieci Comandamenti: avere solo lui per Dio, rispettare il suo Nome e il giorno del riposo; onorare i genitori e rispettare la vita, il matrimonio, la proprietà, la verità, la purezza del cuore, non desiderando cose o persone altrui.

Egli è un “Dio geloso”: non ammette idoli e punisce la colpa, ma è capace di mantenere la sua benevolenza in eterno per coloro che lo temono.

Venuto il Messia tanto atteso, i Giudei lo hanno rigettato e i Greci cercano la filosofia, dice S. Paolo. “Noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” (1Cor 1,23); al contrario, egli per noi è “potenza di Dio e sapienza di Dio” (v.24), per la salvezza di chi ha fede.

Oggi, nel tempo della grande apostasia, si fanno leggi contro la Legge di Dio, la gente non crede più ai miracoli e non cerca la sapienza ma il vaccino; si teme non la gelosia divina, ma il contagio, non si cerca la verità ma l’opinione dominante.

Cacciando i mercanti dal tempio, Gesù dimostra lo zelo per la casa di Dio: guai a coloro che la profanano.

Il tempio è sacro e serve per il culto e così il suo corpo, che è il più santo tempio di Dio. I nemici tenteranno di distruggerlo, ma egli lo farà risorgere. Ciò avverrà realmente a Pasqua; ma non tutti sapranno cogliere quel grande segno. Per loro, fitte tenebre!


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