Benedizioni omosex, 230 teologi di lingua tedesca contro la Chiesa


Hanno pubblicato una dichiarazione in cui si critica la recente affermazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, avallata da Papa Francesco

Di Angelica La Rosa

Più di 230 professori di teologia di lingua tedesca, accademici di Germania, Austria, Svizzera e Paesi Bassi, hanno pubblicato una dichiarazione in cui si critica la recente affermazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, avallata da Papa Francesco, secondo cui i sacerdoti non possono benedire le unioni dello stesso sesso.

Questa posizione, hanno avuto l’ardire di sostenere questi pseudo-teologi cattolici, è “contrassegnata da un’aria paternalistica di superiorità e discrimina le persone omosessuali e i loro progetti di vita”.

Secondo questi “professoroni” la vita e “l’amore delle coppie dello stesso sesso non valgano davanti a Dio meno della vita e dell’amore di qualsiasi altra coppia. In molte comunità, sacerdoti, diaconi e altri operatori e operatrici pastorali riconoscono le persone omosessuali, anche celebrando riti di benedizione per coppie dello stesso sesso e riflettendo sulle forme liturgiche appropriate di tali celebrazioni. Le riconosciamo espressamente come pratiche da valorizzare”.

Nel Responsum, secondo questi docenti, manca “profondità teologica, comprensione ermeneutica e rigore argomentativo. Se rilevanti conoscenze scientifiche vengono ignorate e non recepite, come accade nel documento, il Magistero mina la propria autorità”.

Cosa possiamo aggiungere? Il pesce puzza dalla testa. Se flotte di sacerdoti si sono formati negli ultimi anni con questi teologi pseudo-cristiani, non possiamo sorprenderci più di tanto se qualche sacerdote va fuori di testa e si batte per benedire le unioni gay…

 


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