È il giorno del grande silenzio… Chi pecca torna a morire!


Sabato Santo

Di Padre Giuseppe Tagliareni

È il giorno del grande silenzio. Non si ode più la voce di Cristo ormai sepolto, ne’ il lamento di sua madre.

Tacciono i nemici ormai soddisfatti; tace la città che era stata in tumulto. I discepoli impauriti e delusi sono fuggiti. Tutto è finito.

Una grossa pietra posta sulla bocca del sepolcro e le guardie sigillano nel buio della morte il corpo senza vita di Gesù. In sua memoria, la Chiesa tace; ma al calare delle tenebre accende le luci delle candele e veglia in preghiera, in attesa dell’Exultet già prima dell’alba.

Si meditano le pagine della creazione, della chiamata di Abramo, dell’Esodo dall’Egitto; profezie di Isaia, di Baruch, di Ezechiele. Si canta il Gloria e si suonano le campane, annunziando al mondo che Cristo è risorto, come è testimoniato per prima da Maria Maddalena e dalle altre donne corse al sepolcro la domenica mattina. Poi si fa la funzione battesimale col rinnovo delle promesse e ci si comunica con l’Eucaristia, con Gesù vivo. Il mondo attende.

Se siamo battezzati, siamo stati sepolti con Gesù e siamo risorti con lui. “Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui”, dice S. Paolo. “Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottometter vi ai suoi desideri”. Chi pecca, torna a morire!


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