Francia, abusi nei cosiddetti “Ostelli Lgbt”: attività quasi settaria e appropriazione indebita

Francia, abusi nei cosiddetti “Ostelli Lgbt”: attività quasi settaria e appropriazione indebita

DENUNCIATI “ABUSI” IN QUESTI ENTI SOVVENZIONATI CON FONDI STATALI E COMUNALI…

Di Angelica La Rosa

Uno scandalo nel mondo omosessuale ha sconvolto i francesi nei giorni scorsi. Si tratta di “abusi” registrati nelle attività dei cosiddetti “ostelli di sicurezza per persone Lgbt”.

Si tratta di rifugi che da molti anni sono sovvenzionati dal bilancio statale e dai fondi comunali e che, nel 2019 (ultimo dato disponibile), si sono presi cura di 474 adolescenti che si sono dichiarati omosessuali e transgender.

Il rapporto delle autorità transalpine parla, eufemisticamente, di “attività quasi settaria”, di gestione disastrosa e disposizione dei fondi abbastanza libera.

“Le Refuge”, nata nel 2011 come organizzazione di “maggiore interesse pubblico”, dal 2020 è una fondazione che dovrebbe aiutare i “giovani Lgbt+” quando vengono invitati a lasciare la casa paterna, una fondazione che ha l’obiettivo statutario di “prevenire l’isolamento e il suicidio dei giovani Lgbt+, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, e aiutare le vittime di omofobia e transfobia, soprattutto nei casi di rifiuto da parte delle famiglie”.

“Le Refuge” dispone di 20 delegazioni dipartimentali operative e gestisce anche il sistema sperimentale nazionale di alloggi “per i giovani rifugiati e le persone Lgbt+”.

Nel corso degli anni contro Le Refuge sono stati segnaliti casi di abuso. Già nel 2014, Rue89 ha fatto riferimento a casi di licenziamento e condanna di un volontario per sfruttamento sessuale di minori. Un altro caso riguardava il presunto suicidio di una ragazza che era stata dichirata perseguitata dalla sua famiglia mentre in seguito si è scoperto che la sua morte era stata dovuta ad un incidente. Ancora, diversi testimoni hanno parlato di molestie ed è stato criticato anche un uso delle donazioni per scopi poco chiari.

Nello scorso mese di dicembre 2020, la Fondazione “Le Refuge” si è impegnata a condurre un audit da parte di una società esterna e indipendente per fare chiarezza. Nello scorso mese di febbraio 2021 è apparso un rapporto, dopo il quale la coppia gay Nicolas Noguier e Frederic Gal, che da anni guidava l’associazione, si è dimessa dall’incarico. Adesso la direzione di “Le Refuge” si è scusata e ha promesso di ristrutturare la fondazione. In particolare, l’audit ha individuato “disfunzioni strutturali”, abusi, clientelismo, mancanza di professionalità e gestione catastrofica. Secondo gli accusatori il sostegno ai giovani con problemi è stato sin dall’inizio solo secondario rispetto agli obiettivi di propaganda dell’ideologia Lgbt portati avanti.

“Le Refuge”, infatti, ha condotto campagne “per combattere l’omofobia e la transfobia”, ha reclutato autorità locali, fatto pubblicità cittadina e su canali televisivi pubblici. Allo stesso tempo, sono stati “rafforzati” dalla vittoria di numerosi premi e riconoscimenti.

Lo scandalo, quindi, oltre ad essere doloroso è anche imbarazzante… Nessuno, però, ha accennato alla liquidazione della struttura. Ci saranno cambiamenti, nuove procedure e, con il pretesto di proteggere e prendersi cura dei giovani “perseguitati dalle famiglie d’origine”, la giostra dell’ideologia gender continuerà a girare…

 

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