Quelle giornate mondiali irreali e la verità del “Jezu Ufam Tobie”


IN MEZZO ALLA BABELE DI RICORDI, CELEBRAZIONI ED ESALTAZIONI SPESSO INUTILI, RISCOPRIAMO LE “#CELEBRAZIONI VERE”

Di Andrea Sarra

Le giornate mondiali e internazionali che si celebrano ogni giorno farebbero pensare che oggi si viva in un mondo perfetto, un mondo in cui la sensibilità, l’altruismo, la mitezza, il rispetto dell’altro e molte altre virtù regnino sovrane, ove non esistano disparità, schiavitù, violenza e dove il male sia stato finalmente bandito.

Le ricorrenze celebrate sono tantissime e paiono sostituire quelle dei Santi ignorati durante tutto l’anno. Esse si potrebbero, addirittura, suddividere in macrogruppi.

Ricordiamo, ad esempio, rispetto al tema ambientale: la giornata mondiale della neve, delle zone umide, dell’acqua, della meteorologia della Terra, quella per la custodia del Creato, per la protezione della fascia di ozono, dell’habitat, della diversità biologica del Mar Mediterraneo.

Riguardo agli animali ricordiamola giornata mondiale dell’orso polare, della fauna selvatica, del gatto, delle tartarughe, delle api, degli animali, della migrazione dei pesci, del tapiro, quella per la salvaguardia delle rane, la giornata mondiale dell’elefante, del cane, del rinoceronte, della tigre, dei pinguini, dell’ambiente, degli amanti dei cani, del cane in ufficio, degli uccelli migratori, delle giraffe.

Non possiamo dimenticare, riguardo alla salute, la giornata mondiale della vita, dei malati di lebbra, delle malattie rare, la giornata mondiale del rene, della Sindrome di Asperger, dell’orecchio e dell’udito, del sonno, dell’autismo, dell’omeopatia. Ed ancora: la giornata mondiale per la lotta contro il cancro, contro il cancro infantile, contro le cardiopatie congenite, quella della tubercolosi, della sicurezza sul lavoro, delle vittime dell’amianto, la giornata mondiale dell’infermiere, dell’igiene delle mani, della Fibromialgia, quella contro la sclerosi multipla, contro l’AIDS, contro la polmonite, la giornata mondiale del cuore, della vista, dell’ictus cerebrale, della Psoriasi, del diabete, della Polio, della prevenzione del suicidio, dell’Alzheimer, della croce rossa e mezzaluna rossa, della talassemia, la giornata mondiale contro la Malaria, contro il Lupus, quella della risata, della lotta al fumo, dell’Asma, della consapevolezza sul linfoma, della salute mentale, della fisioterapia, delle case di cura, contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti e la giornata mondiale della sindrome di Down.

Ci sono anche i festeggiamenti per la Donna, le ricorrenze per l’alimentazione e quelle che riguardano i diritti: la Giornata mondiale della pace, San Valentino, la giornata internazionale per le persone con disabilità, quella per l’abolizione della schiavitù, del ricordo delle vittime della schiavitù, della solidarietà umana, della guida turistica, della giustizia sociale, della lotta contadina, della libertà di stampa, quella contro le mine, la giornata del dialogo tra religioni e omosessualità, la giornata internazionale della felicità, del velo islamico, dei bambini scomparsi, la festa del lavoro, la giornata internazionale contro l’omofobia, quella delle famiglie, della diversità culturale, del naturismo, della democrazia, dell’amicizia, del bacio, delle persone anziane, della non-violenza, contro la pena di morte, la giornata mondiale dei sogni, dell’eradicazione della povertà, quella per l’eliminazione delle armi nucleari, la giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, del risparmio, della gentilezza, della tolleranza, del bambino, dei diritti dell’uomo, contro la corruzione, dei nati prematuri, dei migranti, la giornata delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud, dei popoli indigeni, delle vittime di tortura, dei bambini innocenti vittime di aggressioni, la giornata mondiale del donatore di sangue e quella contro il lavoro minorile.

Non possono mancare le giornate dedicate allo sport, all’alfabetizzazione, alla tecnologia, alla pace interiore, quella della voce, del ricordo e riconciliazione per coloro che hanno perso la seconda guerra mondiale, quella dell’orienteering, delle emoji, dei mancini, del guinness world record oppure del benessere sessuale.

Così, in mezzo a questa torre di Babele di ricordi, celebrazioni ed esaltazioni spesso inutili, pur sottolineando che il pensiero e la sensibilità di ognuno debbano essere rispettati, non sarà inutile rilevare che molte di tali ricorrenze appaiono in evidente contrasto con la vita reale.

Si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa? Ma non si può ignorare come la censura dei media si abbatta spesso come una clava sulle immagini e sui contenuti, soprattutto se essi riguardano valori della fede e della tradizione cristiana. Ove, dunque, essi non corrispondano all’ormai celebre pensiero unico, vengono sistematicamente cancellati o ignorati…persino il Presidente Trump è stato di recente censurato dai social.

Che dire poi della giornata mondiale del bambino? Forse vogliamo nascondere che centinaia di milioni di bambini vengono ancor oggi sfruttati e vivono come schiavi in molti paesi, utilizzati talvolta per turpi scopi, per il trapianto di organi o scopi sessuali?

O forse vogliamo nascondere che, secondo recenti leggi, i bambini in alcuni Paesi possono essere abortiti fino al nono mese di gravidanza? Poi, a proposito della giornata mondiale della sindrome di Down, vogliamo ignorare che ci sono paesi nel mondo (Islanda, Danimarca) dove tali bambini non nascono più perché vengono selezionati prima della nascita? Perché, almeno per par condicio, non esiste una giornata dedicata ai bambini ai quali viene negato il diritto di nascere? Non hanno forse maggiori diritti delle api e delle formiche?

E qual è la giornata dedicata al ricordo dei cristiani perseguitati?

Mai, nella storia del cristianesimo, si sono registrate così tante persecuzioni ai cristiani come sta accadendo nei tempi attuali. Tante efferatezze non sono accadute neanche ai tempi di Nerone, Decio e Diocleziano, che sono stati i più feroci persecutori dei cristiani: si stima che, dal 1900 ad oggi, siano oltre cento milioni i cristiani martirizzati nel mondo. Le persecuzioni non riguardano solamente i paesi asiatici o africani, dove la persecuzione conduce quasi sempre alla morte, ma anche molti paesi occidentali, particolarmente in Europa, dove la democrazia e la libertà sono considerati valori imprescindibili. In questi Paesi non si uccidono fisicamente le persone per convertirle ad altra fede ma, tuttavia, vi è una fortissima persecuzione ai danni dei cristiani, ancor più insidiosa: in nome, infatti, di presunti diritti civili si impedisce di fatto di esprimere liberamente la propria fede in Dio, di mostrarne i segni, si distruggono o si vandalizzano chiese, si profanano tabernacoli… il tutto sotto il silenzio colpevole della stampa allineata al politically correct. Si vogliono inoltre imporre, attraverso leggi inique e idee contrarie ai principi cristiani della vita, stili di vita e di parola che non consentono neanche di esprimere un’opinione diversa e si cerca di convertire il popolo ad una religione laica di stato, che consenta ad ognuno di spacciare per verità scientifica qualsiasi cosa desidera.

Gravissima appare pure la mancanza della giornata mondiale dell’aborto come il più grande tra i crimini umani, perpetrato ai danni di innocenti ed inermi creature.

A tal proposito, basterebbe sottolineare che a San Pio fu detto in una visione che, se per un solo giorno non ci fossero stati aborti nel mondo, sarebbero terminate tutte le guerre. Padre Pio è morto ormai da oltre 50 anni e, da allora, gli aborti hanno raggiunto raccapriccianti cifre: si stima, per difetto, in 50 milioni l’anno la soppressione di bambini, in 40 anni essa ammonta a circa 2 miliardi di bambini.

Un abominio, uno dei sette peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio! Non osiamo neanche immaginare la punizione Divina che si riverserà su chi si è macchiato di tali crimini e continua a perpetrarli senza alcun pentimento.

Possiamo solo pregare che il Signore converta ogni cuore e perdoni l’umanità quando finalmente comprenderà e si pentirà!

L’occasione migliore ci sarà fornita proprio questa domenica, 11 aprile 2021, la seconda domenica di Pasqua, giorno in cui si celebra la festa della Divina Misericordia istituita dal Papa San Giovanni Paolo II. Giorno di infinite grazie per tutti i peccatori che si convertono.

Gesù stesso disse a Santa Faustina Kowalska che, prima ancora di essere Giudice Giusto, Egli è anche Misericordioso.

Ecco alcuni brani tratti dal Diario di Santa Faustina Kowalska:

“Ad un tratto vidi la Madonna che mi disse: «Oh, quanto è cara a Dio l’anima che segue fedelmente l’ispirazione della Sua grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande Misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore misericordioso, ma come Giudice Giusto. Oh, quel giorno sarà tremendo! È stato stabilito il giorno della giustizia, il giorno dell’ira di Dio davanti al quale tremano gli angeli. Parla alle anime di questa grande Misericordia, fino a quando dura il tempo della pietà…»” (pag. 411 vers. 635).

«Scrivi questo: prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di Misericordia. Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra. Allora apparirà in cielo il segno della Croce e dai fori, dove furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra. Ciò avverrà poco tempo prima dell’ultimo giorno» (pag. 101 vers. 83).

«I più grandi peccatori pongano la loro speranza nella Mia Misericordia. Essi prima degli altri hanno diritto alla fiducia nell’abisso della Mia Misericordia. Figlia Mia, scrivi sulla Mia Misericordia per le anime sofferenti. Mi procurano una grande gioia le anime che si appellano alla Mia Misericordia. A queste anime concedo grazie più di quante ne chiedono. Anche se qualcuno è stato il più grande peccatore, non lo posso punire se esso si appella alla Mia pietà, ma lo giustifico nella Mia insondabile ed impenetrabile Misericordia. Scrivi: prima che io venga come Giudice giusto, spalanco la porta della Mia Misericordia. Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia, deve passare attraverso la porta della Mia giustizia» (pag. 628 vers. 1146).

Il Signore, dunque, sin dall’inizio dei tempi concede opportunità di salvezza agli uomini, basta solo “catturare l’opportunità”. Una di queste occasioni, è la prima domenica dopo Pasqua:

«…Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia. Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me». «Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini» (pag. 75 vers. 49-50).

“…in quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene. L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia…” (pag. 235 vers. 300).

È un dono, un invito a convertirci prima che sia troppo tardi: siamo tutti peccatori ed abbiamo bisogno della Misericordia di Dio. Soprattutto, possiamo pregare per chi si è macchiato dell’orribile delitto dell’aborto, per i medici e gli infermieri che lo hanno praticato, per chi ancora propone e consiglia tale “soluzione”, affinché si convertano e possano beneficiare della Misericordia del Signore. Per essere perdonati ci è richiesta una sola cosa: il recipiente della fiducia nella misericordia di Dio! Dunque…confessarsi, riconoscere i propri peccati, pentirsi, e confidare ciecamente nel Signore. “Jezu ufam Tobie”, sia questo il nostro passaporto di salvezza: “Gesù confidiamo in Te!”.

 


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