‘Passaporti vaccinali’, no di World-wide demonstration e governatori repubblicani: “violano i diritti umani”


IL GOVERNATORE HENRY MCMASTER: “IL PRESIDENTE BIDEN E I DEMOCRATICI VOGLIONO COSTRINGERE GLI AMERICANI A PRESENTARE UN ‘PASSAPORTO VACCINALE’. L’IDEA STESSA È ASSOLUTAMENTE ANTIAMERICANA”

Di Emanuela Maccarrone

Il movimento World-Wide Demonstration ha organizzato il suo secondo raduno globale per la difesa delle ‘libertà’ e contro la ‘tirannica soppressione delle voci dissenzienti’ (la prima protesta era stata organizzata lo scorso 20 marzo in occasione ‘dell’anniversario’ di inizio della pandemia).

Come riportato da Lifesitenews, persone appartenenti a più di 40 paesi diversi hanno partecipato alla seconda dimostrazione mondiale per protestare contro le limitazioni causate dal COVID-19. Il movimento è nato come gruppo d’azione in Germania nella primavera del 2020 ed composto da persone di tutte le classi sociali e di tutte le età che si oppongono alle interminabili restrizioni imposte dai Governi. “Abbiamo formato un gruppo d’azione a Kassel (Germania). Crediamo che i diritti fondamentali non siano privilegi e siamo per la pace, la libertà, la democrazia e la solidarietà. Siamo madri e padri, figli e nipoti, fratelli e sorelle, giovani e vecchi. Noi siamo la gente! Siamo la società!”.

Fino ad ora questo gruppo globale ha manifestato contro l’obbligatorietà delle mascherine, dei vaccini, dei passaporti vaccinali e le restrizioni alla libera circolazione. E durante la seconda marcia di ieri ha manifestato per ‘Libertà, pace e diritti umani’. Il movimento ha evidenziato cinque ‘libertà importanti’ che saranno oggetto delle prossime proteste: “libertà di parola, libertà di movimento, libertà di scelta, libertà di riunione, libertà di salute”.

“Le restrizioni eccessive sul coronavirus devono finire e tutte le dichiarazioni sullo stato di emergenza che consentono queste misure devono essere abrogate. Non possiamo permettere che i nostri diritti umani vengano convertiti in ‘privilegi umani’, condizionati al rispetto dell’autoritarismo”.

A chiedere la tutela dei diritti dei cittadini non sono stati i manifestanti in giro per il mondo ma anche i governatori repubblicani statunitensi che, in questi mesi, si sono opposti alle limitazioni imposte dal sistema globale.

Il governatore Henry McMaster della Carolina del Sud martedì ha firmato un ordine esecutivo che vieta i ‘passaporti per i vaccini’, proibendo ai funzionari e ai distretti scolastici di emettere mandati che impongano l’uso delle mascherine ai bambini.

“Sappiamo da mesi che le nostre scuole sono alcuni dei luoghi più sicuri quando si tratta di COVID-19. Se un bambino indossa una mascherina a scuola è una decisione che dovrebbe essere lasciata solo ai genitori di uno studente”. Il Governatore ha aggiunto che “dobbiamo superare il tempo in cui i governi impongono quando e dove in South Carolina si è tenuti a indossare una mascherina”.

Con il suo ordine esecutivo, McMaster si è allineato alla posizione già assunta da diversi Stati, quali Arizona, Florida e Texas che hanno vietato i passaporti vaccinali COVID-19.

“Il presidente Biden e i Democratici vogliono costringere gli americani a presentare un ‘passaporto vaccinale’ […]. I passaporti dei vaccini non avranno posto in South Carolina. L’idea stessa è assolutamente antiamericana”.

L’ordine esecutivo di martedì impedisce esplicitamente “a qualsiasi governo locale, agenzia statale, dipendente statale o qualsiasi suddivisione politica dello stato” di richiedere ai residenti di fornire la prova del loro stato di vaccinazione”.


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