Preti e suore presentati come “giocattoli sessuali”. Tribunale blocca film blasfemo, ma solo per 2 settimane!


L’AVVOCATO GEORGE POONTHOTTAM: “IL FILM FERISCE I SENTIMENTI RELIGIOSI DEI CRISTIANI, IN PARTICOLARE DEI CATTOLICI”

Di Angelica La Rosa

Un tribunale indiano ha sospeso per due settimane l’uscita di un film blasfemo che insulta i cattolici presentando preti e suore cattolici come “giocattoli sessuali”.

Il 12 maggio, l’Alta Corte dello stato del Kerala, nell’India meridionale, ha interrotto l’uscita di “Aquarium”, un film in lingua malayalam che sarebbe dovuto uscire online il 14 maggio, accettando una petizione contro di esso.

L’avvocato George Poonthottam ha spiegato ad UCA News che “il film ferisce i sentimenti religiosi dei cristiani, in particolare dei cattolici”.

Il film è stato presentato per la certificazione nel 2013 con il titolo Pithavinum Puthranum Parisudhathmavinum (Padre, Figlio e Spirito Santo). Il Central Film Certification Board of India ha negato l’autorizzazione a causa del suo contenuto controverso e offensivo e ha respinto una richiesta di revisione nel 2015, bloccandone definitivamente il rilascio. Tuttavia i produttori hanno cambiato il nome al film, chiamandolo “Aquarium” e, approfittando dei regolamenti “rilassati” per le piattaforme online, e avevano ottenuto il permesso per l’uscita il 14 maggio con un nome cambiato.

Suor Jessy Mani, membro della Congregazione del Sacro Cuore che ha presentato la petizione anche all’Alta Corte di Delhi, ha detto che il film banalizza la vita dei preti e delle suore cattolici “dipingendoli come semplici giocattoli sessuali. Ci sono scene di rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso, tra preti e suore, e sesso con animali”, tutto fanno “in modo molto dispregiativo”.

Suor Mani è tra le persone che hanno scritto al Ministero federale dell’informazione e della radiodiffusione e al consiglio di certificazione del film per chiedere loro di ritirare il permesso per la distribuzione online del film. La suora ha dichiarato nella sua denuncia che il trailer del film “disponibile su varie piattaforme di social media mostrava il rapporto sessuale delle suore con due sacerdoti e anche un rapporto emotivo con Gesù Cristo, che chiaramente offusca la reputazione della Chiesa cattolica e dei suoi membri”.

Il film cita, indebitamente, anche il libro del Cantico dei Cantici, ma per ritrarre Gesù Cristo come “un Dio romantico che ha l’intenzione di commettere blasfemia e ferire i sentimenti religiosi dei cristiani”…

 


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