Covid-19 e armi genetiche: delle email alimentano il sospetto


CI FU UNO SCAMBIO SOSPETTO DI INFORMAZIONI TRA IL DOTTOR FAUCI, L’OMS E LA CINA?

Di Emanuela Maccarrone

Avevamo già accennato all’attuale covid-19 come a un’arma biologica progettata nel laboratorio di Wuhan, grazie ad alcuni documenti ottenuti dal dipartimento di stato americano, e all’interesse dei cinesi per questo tipo di armi.

Recentemente anche l’Australian Strategic Policy Institute (ASPI) ha citato un libro (‘The Unnatural Origin of SARS and New Species of Man-Made Viruses as Genetic Bioweapons) che dimostra che gli scienziati militari cinesi hanno lavorato per lo sviluppo di una ‘nuova era di armi genetiche’. Il direttore esecutivo dell’ASPI, Peter Jennings, ha dichiarato: “penso che questo sia significativo perché mostra chiaramente che gli scienziati cinesi stavano pensando all’applicazione militare per diversi ceppi del coronavirus” (articolo della rivista australiana ‘news.com.au’).

A confermare questi sospetti subentrano nuove rivelazioni. Qualche settimana fa, il senatore repubblicano Rand Paul del Kentucky ha affrontato il dott. Anthony Fauci, consigliere medico del presidente Joe Biden, accusando il direttore dell’istituto di essere direttamente coinvolto nella creazione di SARS-CoV-2 e nella successiva epidemia.

Il senatore ha raccontato che “per anni il Dr. Ralph Baric, un virologo negli Stati Uniti, ha collaborato con il Dr. Shi Zheng-li del Wuhan Virology Institute, condividendo le sue scoperte su come creare super virus. Questa ricerca sul guadagno di funzione è stata finanziata dal NIH (National Institutes of Health)”. Ma il dottor Fauci ha negato che il NIAID, un reparto del NIH, di cui è direttore, avesse effettivamente finanziato il lavoro di collaborazione di Baric e Zheng-li.

Recentemente, a seguito di una causa legale contro il Freedom of Information Act (FOIA) da parte del Judicial Watch per conto della Daily Caller News Foundation, sono stati esaminate delle mail riguardanti le comunicazioni avvenuta tra il dott. Anthony Fauci e il vicedirettore H. Clifford Lane con l’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), riguardo al ‘nuovo coronavirus’.

Le 301 pagine di e-mail, esaminate dal Judicial Watch e dalla Daily Caller News Foundation, hanno portato in luce nuove informazioni. Sembra emergere un atteggiamento di ‘favoreggiamento’ verso le autorità cinesi, dato che le indagini e gli accordi di riservatezza sono stati organizzati in modo da compiacere i cinesi, piuttosto che qualsiasi altro paese o organizzazione.

Il presidente di Judicial Watch, Tom Fitton, ha sottolineato questo fatto accusando Fauci e l’OMS di un tentativo di insabbiamento: “queste nuove e-mail mostrano gli adattamenti speciali dell’OMS e del NIH di Fauci agli sforzi comunisti cinesi per controllare le informazioni su COVID- 19”.

Nel dicembre 2020 Stephen Mosher, fondatore del Population Research Institute, ha scritto che “Pechino ha fatto di tutto per coprire la fonte della pandemia, il laboratorio di Wuhan. Sappiamo che la principale stampa occidentale, trasmette e i social media stanno facendo del loro meglio per liquidare la possibilità stessa come una fantasia paranoica”.

 


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