AlterFestival: tre giorni a Verona contro il Pensiero Unico


STASERA INIZIERÀ A PARCO DI PALAZZO BRESCIANI (CEREA) “ALTERFESTIVAL, ANTIDOTI CONTRO IL PENSIERO UNICO”, LA NUOVA MANIFESTAZIONE DI INFORMAZIONE E CONTRO-CULTURA CHE, IN TRE GIORNI (28-29-30 MAGGIO), TOCCHERÀ I GRANDI TEMI DEL RAPPORTO COVID-19/LIBERTÀ (VEDI LE CONFERENZE SU “HOMO PANDEMICUS: NUOVE FRONTIERE DELL’INVOLUZIONE UMANA” E “COVID 1984. RITORNO AL REALE”), DELLA GLOBALIZZAZIONE (“LA NUOVA ECONOMIA POST VIRUS: BITCOIN E CRIPTOVALUTE”) E DELLA GEOPOLITICA (TAVOLA ROTONDA SU “IL GRANDE GIOCO: USA VS RUSSIA, TRA KIEV E GAZA”), CON RELATORI (FRA GLI ALTRI) ALFREDO MORGANTI, DIEGO FUSARO E VITO COMENCINI

Di Giuseppe Brienza

Avrà inizio questa sera a Cerea (Verona), nella splendida cornice di Parco di Palazzo Bresciani (via Paride da Cerea 61), la prima edizione di AlterFestival: antidoti contro il pensiero unico, il nuovo evento contro-culturale organizzato fino a domenica prossima per consentire a filosofi, scrittori, giornalisti, economisti e uomini liberi in generale la possibilità di confrontarsi ed aiutare i cittadini a riprendersi un diritto fondamentale: quello di ragionare con la propria testa. La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale Identità Europea, dall’assessorato alla Cultura della Città di Cerea (a guida leghista) e dal polo fieristico Area Exp, «vuole essere un’occasione di riflessione e approfondimento, grazie alla presenza di intellettuali, storici, scrittori e professori, autori, riguardo a quello che sta accadendo in Italia e nel mondo – spiega il sindaco di Cerea, eletto nel 2017, Marco Franzoni –, guidati da uno spirito critico e veramente libero. L’obiettivo dell’evento è quello di dare voce anche a pensieri controcorrente, per spingere i cittadini all’approfondimento come momento di crescita culturale ed educativa, al di là del pensiero omologato a cui siamo continuamente sottoposti. Nella nostra società servono anche i pensieri fuori dal coro, per stimolarci a riflettere e a crescere».

A questo proposito l’organizzatore di AlterFestival, il libraio-alternativo Gilberto Moretti, dell’associazione Identità Europea, ha sottolineato: «Viviamo sommersi da un diluvio informativo. Le fonti si sono moltiplicate e la rivoluzione digitale ci consente di ricevere notizie 24 ore su 24. Allo stesso tempo, è divenuto più difficile orientarsi all’interno del caos, approfondire e soprattutto sottrarsi a quello che possiamo definire pensiero unico. Nonostante la moltiplicazione degli spazi informativi, infatti, le voci del dissenso sono sempre più emarginate, spesso volutamente sommerse dal chiacchiericcio indistinto. Ecco perché oggi più che mai è fondamentale dare voce al pensiero libero e critico, quello che non si limita alla superficie e rifiuta l’omologazione senza scadere in facili scorciatoie complottiste. Quello che non ha timore di esprimersi e di sfidare tanto la tirannia delle minoranze quanto il totalitarismo morbido che impone il livellamento delle menti».

Per un altro dei promotori dell’iniziativa, il consigliere comunale di Cerea con delega alla Cultura Martina Ferronato (Lista civica per Cerea Franzoni), l’evento che prenderà avvio questa sera costituisce «un’occasione importante per portare in un Comune come Cerea un laboratorio di idee non omologato e anticonformista. Sarà la prima edizione, ma vorremmo riproporre l’evento anche nei prossimi anni per fare del Festival un richiamo a livello nazionale, come punto di riferimento per le case editrici indipendenti».

Il Festival di Cerea sarà aperto questa sera, alle ore 18, dalla presentazione di Gilberto Moretti, cui seguirà la prima delle cinque conferenze dal titolo: Homo Pandemicus: nuove frontiere dell’involuzione umana (relatori il filosofo Diego Fusaro e il presidente dell’Associazione Identità Europea Adolfo Morganti).

Il programma poi continuerà domani, sabato 29 maggio, con la prima relazione a mezzogiorno del saggista Paolo Borgonone, che intratterrà sul tema orwelliano Covid 1984. Ritorno al reale. Nel pomeriggio (ore 15), seguirà la relazione La nuova economia Post Virus: Bitcoin e Cripto valute, a cura di Giacomo Zucco, ricercatore e fondatore di Bcademy. La sera, invece (sempre con inizio alle ore 18), è prevista la tavola rotonda di geopolitica dal titolo Il Grande Gioco: USA vs. Russia, tra Kiev e Gaza, animata dall’esperto di Turchia Federico De Renzi, dallo studioso dell’università del Molise Matteo Fulgenzi (autore del saggio “La guerra delle sanzioni. L’Unione europea e la Federazione russa nell’era dell’interdipendenza economica globale”, Edizioni Il Cerchio) e dal prof. Laris Gaiser dell’Università Cattolica di Milano.

Domenica 31 maggio, alle ore 18, saranno tratte le conclusioni della kermesse culturali con il titolo “ricapitolativo”: Quali antidoti contro il Pensiero Unico?. Parleranno i già citati Adolfo Morganti, Paolo Borgonone e Diego Fusaro, ai quali si aggiungerà l’on. Vito Comencini (Lega), componente della Commissione Esteri della Camera dei deputati.

Qualora le condizioni atmosferiche non permettessero di svolgere le conferenze all’aperto sarà necessario prenotare il posto al seguente indirizzo mail: segreteria@identitaeuropea.it. In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella sala Blu dell’Area Exp. Per ulteriori info si può chiamare il numero: 347/4110870.


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