Transizione gender: molti si pentono e fanno marcia indietro

Transizione gender: molti si pentono e fanno marcia indietro

L’IDEOLOGIA LGBT SI SCONTRA CON MOLTE CONTRADDIZIONI: MOLTI ‘DETRANSIZIONATORI’ SI PENTONO E VOGLIONO INVERTIRE LA TRANSIZIONE

Di Emanuela Maccarrone

I ‘detransizionatori’, ossia coloro che cercano di invertire le devastazioni dei trattamenti medici transgender, sono quelle persone, anche molto giovani, che hanno abbandonato il percorso di ‘transizione’ a causa dei rimpianti.

Queste testimonianze sono fortemente oscurate dagli attivisti LGBT che, invece, continuano a diffondere la ‘storia’ che i corpi di alcune persone non corrispondono al loro genere e che la ‘transizione’ è un mezzo meraviglioso per rendere la loro vita migliore.

Un’inchiesta di “60 Minutes” (storica trasmissione della CBS) racconta di questi giovani transgender pentiti. Alcuni ragazzi hanno raccontato di essersi avvicinati alla ‘transizione gender’ a causa dell’ideologia tanto diffusa attraverso i social media. Nel momento in cui hanno deciso di parlare con degli specialisti, per maggior approfondimenti sulla disforia gender, hanno visto accelerare i tempi degli interventi chirurgici da parte degli stessi medici.

“Non ho ricevuto abbastanza spiegazioni sulla transizione”, ha detto un giovane intervistato. “Sono andato per due appuntamenti e dopo il secondo ho avuto la mia lettera per andare a prendere gli ormoni sessuali incrociati“. In soli tre mesi gli sono stati rimossi i testicoli, seguiti da un intervento chirurgico di aumento del seno. In seguito a queste repentine trasformazioni, il  giovane ha pensato al suicidio.

Il dottor Paul McHugh, illustre professore in servizio presso la Johns Hopkins University School of Medicine, che dal 1975 al 2001 è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali e Psichiatra Capo presso il Johns Hopkins Hospital, ha avvertito riguardo la mancanza di scientificità dietro il movimento transgender ed ha sottolineato i danni irreversibili che si stanno infliggendo ai bambini.

Secondo il professore il cervello e la mente sono ancora un mistero per la scienza e che pertanto anche gli psichiatri possono sbagliare le diagnosi. In uno dei suoi saggi, ‘The Mind Has Mountains’ , il dottore ha evidenziato che esiste “un potere delle mode culturali di guidare il pensiero psichiatrico e la pratica in direzioni false, persino disastrose”.

Per quanto riguarda il movimento transgender, lo psichiatra, che per il fatto di essere cattolico è stato spesso aggredito verbalmente, si è dichiarato sbalordito “dalla quantità di potere e di armi che ci sono dietro, con il governo americano, la legge e persino le organizzazioni mediche”. “Sono assolutamente convinto che questa sia follia e che crollerà, proprio come è crollata la follia eugenetica”.

Il professore è sicuro che questa ‘moda’ transgender finirà, ma si lascerà dietro molte persone ferite, soprattutto bambini. McHugh ha spiegato che i bambini sono troppo piccoli per prendere queste decisioni che cambiano la vita.

Intanto il Senato del Texas ha approvato il disegno di legge 1311 che vieta i farmaci transgender sperimentali e gli interventi chirurgici per i minori, rilanciando la spinta a proteggere i bambini dalle procedure di ‘transizione di genere’ pericolose per la vita.

 

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