Fedez e Galantino: quid est veritas?


LA BALLA DI MILIARDI DI TASSE EVASI DAL VATICANO (CHE NON È LA CHIESA ITALIANA) CONTINUERÀ A GIRARE INDISTURBATA E MAGARI ANCOR PIÙ AMPLIFICATA

Di Diego Torre

 

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A sparare cifre siamo tutti bravi. Altro è documentarle.  Spararle contro la Chiesa è facilissimo. Trova il consenso di tanti a cui non pare vero di dare via al crucifige, uno sport nazionale che, soprattutto dal cosiddetto risorgimento in poi, ha visto cimentarsi tanti e grandi atleti, a cominciare da Garibaldi e Cavour.

Fedez, apologeta e difensore del liberticida ddl Zan, ha sparato la sua di cifra: 5 miliardi su tasse immobiliari non pagate dal 2005. Scritto sul suo profilo Instagram, che conta 12,6 milioni di followers. Un profilo “di peso” che “ fa opinione”.

Chi vuol trovare pretesti per odiare la Chiesa può anche crederlo, ma chi vuole saperne di più ascolta il vescovo, mons. Galantino, presidente dell’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; proprio quello che si occupa degli immobili vaticani.

Il quale monsignore in una intervista a Il Giornale, richiamata la giustizia di guardare documenti e fatti, afferma con indubbia competenza: «Nel 2020 l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha pagato 5,95 milioni di euro per l’Imu e 2,88 milioni di euro per l’Ires. A queste vanno aggiunte le imposte pagate da Governatorato, Propaganda Fide, Vicariato di Roma, Conferenza Episcopale italiana e singoli enti religiosi. Nel 2019 abbiamo pagato oltre 9 milioni e 300 mila euro. Ed è tutto documentato! Poi se si vuole andare in processione con Fedez, si vada pure. Il problema è che qualcuno, pur sapendo queste cose, continua a dire che la Chiesa non paga…». Se sono vere le cifre di Fedez e del vescovo, il Vaticano ha pagato circa il 3% del dovuto.  Decisamente immensa la distanza fra di esse; chi dice la verità?

Ricorda altresì il monsignore che «… l’esenzione non riguarda solo la Chiesa, ma tutte le Confessioni religiose, i partiti, i sindacati ecc. Ho persino chiesto a coloro che fossero a conoscenza di evasione da parte di enti ecclesiastici, di denunciarli subito alle competenti autorità, assicurando il mio appoggio».

E conclude: «A metà luglio pubblicheremo il bilancio dove ci sarà elencato il numero degli immobili, in Italia, all’estero, ecc. e così saranno serviti anche questi benpensanti».

Ma la balla di miliardi di tasse evasi dal Vaticano (che non è la chiesa italiana) continuerà a girare indisturbata e magari ancor più amplificata. E’ comoda, bella e di moda. Rimane però incomprensibile che relazione abbia con il liberticida ddl Zan.

Dall’inizio dell’anno sono morte in Italia per incidenti sul lavoro 306 persone, più di due al giorno (dati INAIL).Le segnalazioni (non denunce) sui crimini d’odio per orientamento sessuale-identità di genere, sono in totale 107 segnalazioni dal 2016 al 2019, 27 l’anno. Negli stessi anni di riferimento il monitoraggio ha rilevato 207 crimini d’odio per disabilità e 805 in ambito razziale e religioso (dati OSCAD-Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori del ministero dell’Interno).

Qual è l’emergenza per Fedez e compagni LGBT?

Sul palco del 1° maggio, festa dei lavoratori (?), e anche dopo, ciò che preoccupava e preoccupa è quel ddl inutile ed ingiusto. E se esso serve pure ad attaccare la chiesa, meglio! Due piccioni con una fava. La difesa degli omosessuali, peraltro ampiamente garantita dal codice penale, non c’entra alcunché. Essa è un palese pretesto per continuare la lotta ai principi non negoziabili ed imporre il relativismo etico e… biologico.

A proposito: ma la riservata nota vaticana, trasmessa per via diplomatica al ministro degli esteri Luigi Di Maio… alla stampa, chi l’ha passata? 5 giorni dopo la consegna era già sui giornali. Perché?


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