I cortocircuiti del sistema tra “omofobia” e “razzismo”


SIMBOLOGIE INUTILI E RIDICOLE NON SERVONO CERTO A COMBATTERE LE VIOLENZE

Di Maria Bigazzi

È vergognoso continuare a imporre ideologie all’interno di società che si dicono libere e aperte, quando invece creano categorie di persone che impongono con violenza le loro idee, pretendendo che tutti le sposino senza dire nulla, altrimenti incominciano a piovere gli insulti “omofobo”, “razzista” e chi più ne ha ne metta.

Vergognosa manipolazione della libertà di pensiero. Se veramente vogliamo parlare di uguaglianza, dobbiamo smetterla di classificare le persone in eterosessuali e omosessuali, bianchi e neri. Nella società e davanti alla Legge siamo tutti uguali in diritti e doveri, chi non rispetta il prossimo per qualunque motivo, è già punito dalla Legge stessa.

Simbologie inutili e ridicole non servono certo a combattere le violenze, ma a creare divisione e a rimarcare il fatto che nonostante la società si dica contro le discriminazioni, le appoggia lei stessa continuando a parlare di differenze.

Non ci rendiamo conto che le categorie ce le creiamo noi??? Non ci rendiamo conto che le ideologie rendono schiavi???
Non ci rendiamo conto che pretendere leggi per certe categorie di persone porta alla discriminazione di altre???

Stiamo strumentalizzando tutto in modo vergognoso e meschino.
Dividere la società in categorie, fare preferenze per uno e per l’altro, imporre ideologie perverse ai figli e a tutta la società… Questo è il progresso per l’umanità? Lo chiamerei regresso.

Sarebbe bene fermarsi ogni tanto a riflettere e andare oltre le ideologie imposte dai propri guru, e magari utilizzare anche il proprio cervello.

Wilfried Zaha, centrocampista ivoriano del Crystal Palace ha rilasciato questa dichiarazione che ben mette a nudo il cortocircuito della nostra società.

«Secondo me inginocchiarmi è degradante, perché i miei genitori mi hanno sempre detto di essere orgoglioso di essere nero. Dovremmo rimanere in piedi, non inginocchiarci. Io non mi inginocchierò e non indosserò una maglietta con la scritta Black Lives Matter. Si cerca di dire che siamo tutti uguali, ma la verità è che ci stiamo isolando con queste cose, che secondo me non stanno nemmeno funzionando. Questa è la mia posizione».

Vale per il BLM e per tutte le altre ideologie come quella Lgbt che hanno veramente stancato.


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