Una settimana storica per la politica svedese, con i sovranisti che soffiano sul fuoco


GRAZIE AI SOVRANISTI DEL MOVIMENTO SD (SVEDESI DEMOCRATICI) È CADUTO IN SVEZIA IL GOVERNO FILO-ISLAMISTA A GUIDA SOCIALDEMOCRATICA CHE VOLEVA, FRA L’ALTRO, CONSENTIRE AGLI IMMIGRATI IL “MATRIMONIO INFANTILE” FORZATO. ORA FORSE IL PAESE SI AVVIA ALLE ELEZIONI ANTICIPATE MA, LA VICENDA SCANDINAVA, CONFERMA CHE L’OPPOSIZIONE AL PENSIERO UNICO ED AI POTERI FORTI È POSSIBILE E, SOPRATTUTTO, CHE ANCHE “IN PANDEMIA” SI VOTA!

Di Giuseppe Brienza

La settimana scorsa il Parlamento svedese ha sfiduciato il governo del primo ministro Stefan Löfven, ex sindacalista, quello per intenderci che voleva consentire agli immigrati islamici il matrimonio infantile per “ragioni eccezionali”. Non era mai accaduto prima nella storia svedese che un primo ministro venisse sfiduciato e che si trovasse davanti alla decisione inedita se dimettersi o annunciare elezioni anticipate. Cosa attende la Svezia ora?

Il Paese dovrebbe essere avviato alle elezioni anticipate ma, la novità essenziale, è che la mozione di sfiducia che ha abbattuto il governo di sinistra è stata presentata domenica dal movimento sovranista SD (Svedesi Democratici) che, finora demonizzato e marginalizzato, è entrato finalmente a pieno titolo nel gioco della politica nazionale. Non è un caso che Jimmie Åkesson, il leader degli Svedesi Democratici, è stato intervistato lunedì per la prima volta a lungo dalla televisione nazionale SVT Agenda. Nonostante l’aperta e sistematica ostilità della conduttrice e il disegno complessivo del programma, volto a far credere che una eventuale collaborazione governativa del movimento sovranista sarebbe devastante, il giovane e intraprendente politico non si è fatto mettere all’angolo e, continuando così, riporterà forse la Svezia alla sovranità nazionale. Il messaggio che ha convinto anche non pochi elettori moderati è che le Istituzioni dovrebbero accettare e rispettare ciò che il popolo ha votato, perché questa si chiama democrazia!

Due mosse hanno decretato la fine dell’esecutivo che in Parlamento non aveva più i numeri ed infatti non ha retto la prova dell’aula voluta dalla destra.

La rottura fra il premier socialdemocratico, alla testa di una coalizione di minoranza, e la formazione del Partito della Sinistra che lo appoggiava, si è consumata in relazione all’intenzione di Löfven di liberalizzare il mercato degli affitti. Gli Svedesi Democratici, contro l’affitto gratuito, hanno portato avanti le istanze della gente comune e, quindi, se a quello immigrazionista e filo-Ue dovesse succedere un nuovo governo conservatore con SD nella posizione di leadership, molti osservatori prevedono una immediata stretta sull’immigrazione e sull’ordine pubblico. Di questo, secondo gli i dirigenti e gli elettori di SD, la Svezia ha bisogno!


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vorrei che vincessero i veri cristiani che sanno seguire la.volonta’ di CRISTO.
DIO ci aiuti (preghiamo tanto col ♥️ e con🔥.CRISTO REGNI🙏🏼🙏🏼🙏🏼