Il vescovo ausiliare di Roma: “è il momento di pensare alla presenza della Chiesa a livello locale in modi diversi”


MONS. PAOLO SELVADAGI: «SE CONTINUIAMO A PARLARE DI PARROCCHIA NON È SOLTANTO PERCHÉ DI FATTO ESISTE, ANCHE SE IN CONDIZIONI PRECARIE DI SALUTE, MA PERCHÉ È IL MOMENTO DI PENSARE ALLA PRESENZA DELLA CHIESA A LIVELLO LOCALE IN MODI BEN DIVERSI DA COME FINORA È STATA VISSUTA E IN BUONA MISURA CONTINUA A ESISTERE»

Di Angelica La Rosa

«Se continuiamo a parlare di parrocchia non è soltanto perché di fatto esiste, anche se in condizioni precarie di salute, ma perché è il momento di pensare alla presenza della Chiesa a livello locale in modi ben diversi da come finora è stata vissuta e in buona misura continua a esistere».

A partire da questa provocazione, mons. Paolo Selvadagi, in “La Chiesa nella città. Un profilo di parrocchia” (Edizioni San Paolo 2021, pp. 192, euro 16, in uscita domani, 3 settembre), si sofferma a riflettere sulle forme di parrocchia che esistono in Italia e nei Paesi occidentali, fortemente indebolite dalla secolarizzazione in termini di capacità aggregativa, di rilevanza sociale e sottoposte a una severa prova di resistenza, per cercare di proporre percorsi che la rendano rilevante nella società e, insieme, più aderente alle attese evangeliche.

La parrocchia, per l’autore, vescovo ausiliare di Roma, va in qualche modo vivificata: non si può accettarne una sorta di lento declino, né conservarla per rassegnazione, né la si può ridurre all’aspetto pragmatico-organizzativo: non è infatti in questione «se la parrocchia sia l’unica forma di comunità cristiana, ma come lo possa essere meglio in maniera propria […] per dare corpo alla sua costitutiva natura comunitaria dell’essere cristiani nel territorio».

Una riflessione attuale, appassionata e soprattutto concreta, che apre strade possibili per le comunità parrocchiali, sensibili alle relazioni umane ed orientate a presentare con creatività il Vangelo.

Paolo Selvadagi, vescovo ausiliare di Roma, ordinato sacerdote l’8 dicembre 1972, ha conseguito la Laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense, dove è stato docente. Tra le sue pubblicazioni citiamo: La domanda religiosa e i suoi interlocutori. Chiesa, Vangelo e cultura (EDB, 2010) e Le religioni alla prova della teologia (Lateran University Press, 2019).

 


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