I santi Arcangeli fra storia dell’arte e fede

I santi Arcangeli fra storia dell’arte e fede

UN “MEDAGLIONE” SUL SANTO DEL GIORNO PER RISANARE – ALMENO VISIVAMENTE – LA FRATTURA ESISTENTE NELLA MODERNITÀ TRA FEDE E ARTE

Di Redazione

Un “riflesso” del santo del giorno tratto dalla storia dell’arte:

Marco d’Oggiono: Pala dei tre Arcangeli, 1516, Pinacoteca di Brera, Milano.

 

Preghiere dal Breviarum Romanum:

Michaelis, Gabrielis et Raphaelis, archangelorum

Dagli scritti e discorsi di san Giovanni Paolo II:

«Gesù stesso, parlando dei bambini e ammonendo di non dar loro scandalo, si richiama ai “loro angeli” (Mt 18, 10); attribuisce inoltre agli angeli la funzione di testimoni nel supremo giudizio divino sulla sorte di chi ha riconosciuto o ha rinnegato il Cristo: “Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio”. Queste parole sono significative perché se gli angeli prendono parte al giudizio di Dio, sono interessati alla vita dell’uomo. Interesse e partecipazione che sembrano ricevere una accentuazione nel discorso escatologico, nel quale Gesù fa intervenire gli angeli nella parusia, ossia nella definitiva venuta di Cristo alla fine della storia».

Fonte: Udienza Generale (Roma), 6 agosto 1986.

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