In questo mondo tanti si considerano grandi e sapienti. Ma non sanno nulla di Dio!


DIO SI RIVELA AI PICCOLI. PER QUESTO I SUPERBI O COLORO CHE PENSANO SOLO AI SOLDI DICONO CHE NON C’È DIO!

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Baruch continua la sua confessione. La colpa d’Israele è ancora più grande in considerazione del privilegio assoluto di avere il Libro dei decreti di Dio. Poiché la Sapienza in persona “è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini” (Bar 3,38).

Il profeta si riferisce al tempo di Mosè, quando il popolo fu istruito da Dio nel deserto. “Beati siamo noi, o Israele, perché ciò che piace a Dio è da noi conosciuto” (4,4). Questa predilezione farà ritrovare la via della salvezza, che sta nella conversione.

Il Signore ha permesso l’esilio per la correzione, non per la distruzione. Gerusalemme, la Città del gran re, percossa dal castigo ha visto allontanarsi i suoi figli tra gemiti e pianti. È rimasta come vedova. Dice: “sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli, perché hanno deviato dalla legge di Dio” (v.12).

La speranza del ritorno c’è, perché Dio è fedele. “Coraggio, figli, gridate a Dio, – dice – poiché si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti. Però, come pensaste di allontanarvi da Dio, così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo” (vv.27-28).

In questo mondo, tanti si considerano grandi e sapienti. Ma non sanno nulla di Dio, perché Egli si rivela ai piccoli. Per questo dicono che non c’è Dio.

Beati gli occhi che lo sanno vedere, i cui nomi sono scritti nei cieli: a loro il Figlio ha rivelato il cuore del Padre ed ha introdotto nella sua comunione. Essi trionfano pure sui demoni, che cadono dal cielo come la folgore.


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