Consentire i bloccanti della pubertà per i bambini è “sconsiderato e pericoloso”


DOTTORESSA MORSE (RUTH INSTITUTE): “NESSUN AFFIDAMENTO SU CLINICHE CHE FANNO SOLDI DISPENSANDO FARMACI CHE BLOCCANO LA PUBERTA’ PER IL RISPETTO DEL CONSENSO DEI BAMBINI E RAGAZZI

Di Angelica La Rosa

Una recente decisione della Corte d’appello del Regno Unito, volta a consentire i bloccanti della pubertà per i bambini, è stata definita dalla presidente del Ruth Institute statunitense, dottoressa Jennifer Roback Morse, “sconsiderata e pericolosa“.

La Corte britannica ha annullato una sentenza del 2020 che affermava che i minori di 16 anni non hanno la capacità di dare il consenso informato a farmaci potenzialmente in grado di cambiare il loro naturale sviluppo biologico, bloccando l’inizio della pubertà. I giudici, pur riconoscendo “le difficoltà e le complessità” della questione, hanno tuttavia ritenuto che “spetta agli operatori clinici esercitare il proprio giudizio sapendo quanto sia importante che il consenso [di un minore] sia correttamente ottenuto in base alle circostanze individuali“.

La d.ssa Morse ha definito tale sentenza senza mezzi termini assurda: “Si dovrà fare affidamento su una clinica di ‘identità di genere’ che fa soldi dispensando questi farmaci, per assicurare che il consenso sia ottenuto correttamente da un bambino?“.

La Morse ha notato che Keira Bell, la querelante, ha ricevuto bloccanti ormonali all’età di 16 anni, dopo solo tre sessioni di un’ora presso la clinica Tavistock. In seguito le è stato prescritto il testosterone e ha subito una doppia mastectomia a 20 anni. Ora, a 23 anni, è in fase di de-transizione di genere.

La Bell ha detto che quando ha iniziato a cercare di invertire il processo, “è stato straziante rendersi conto che avevo imboccato la strada sbagliata“. I farmaci che ha iniziato a prendere a 16 anni “hanno danneggiato irrimediabilmente” il suo corpo e probabilmente l’hanno lasciata sterile.

Questa sentenza non affronta la precedente pronuncia che ha descritto i cosiddetti trattamenti per il cambiamento di genere come ‘sperimentali’“, ha osservato la Morse, che ha aggiunto: “la Corte ha ignorato le conseguenze a lungo termine dei bloccanti della pubertà. Se non sappiano cosa fanno questi potenti interventi ormonali in un corpo giovane, come possiamo aspettarci che lo sappia qualcuno di età inferiore ai 16 anni? Non puoi guidare, votare o arruolarti nell’esercito nel Regno Unito quando hai meno di 16 anni. Ma, secondo gli attivisti ‘trans’, i minori hanno la maturità e il discernimento per assumere droghe che potrebbero alterare radicalmente la chimica del loro corpo in preparazione per la castrazione chimica e l’alterazione chirurgica in futuro. C’è chiaramente qualcosa che non va“.


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