Il mondo rifiuta la croce ma senza croce Cristo non c’è!


XXVII DOMENICA DEL T.O. ANNO B

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda” (Gen 2,18). E Dio creò la donna, della stessa carne dell’uomo, della identica natura. Uomo e donna sono fatti l’uno per l’altra e entrambi per Dio e per i figli.

Con la donna l’uomo può dialogare: cosa che non può fare con le bestie. La donna è indispensabile per procreare figli a Dio e formare la famiglia. Nasce così il centro vitale della società. Chi tenta di smodellare questa cellula vitale, fa solo opera di morte e distruzione.

Per questo Dio dice: “l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Ma gli uomini si guardano bene dall’obbedire a Dio e fin dai tempi più antichi hanno inventato la prostituzione, l’adulterio, la poligamia, il ripudio, il divorzio, il concubinato, le convivenze omosex, la fecondazione in vitro, l’utero in affitto e ogni sorta d’abomini, attirandosi i castighi dell’Autore della vita.

Seguendo Satana, l’uomo si fa come dio; ma se non si fa piccolo come un bambino, non entrerà nel regno di Dio.

Il Figlio di Dio si è fatto figlio dell’uomo per redimerci, offrendo la sua vita per noi, che non si vergogna di chiamare “fratelli”.

Per questo Dio lo ha coronato di gloria. Egli è il capo che ci guida alla salvezza e ci santifica. Come potranno gli uomini salvarsi se non seguono Gesù, abbracciandolo nel mistero della sua croce? Da sempre il mondo rifiuta la croce; ma senza croce, Cristo non c’è.


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