Il governo ci ricatta e gli stolti acconsentono

Il governo ci ricatta e gli stolti acconsentono

GRAZIE A DIO C’E’ CHI ANCORA RESISTE IN NOME DELLA LIBERTA’, CHE E’ PIU’ IMPORTANTE PERSINO DELLA SALUTE. UNA VERITA’ CHE TANTI SEMBRANO AVER DIMENTICATO…

Di Pietro Licciardi

Ogni giorno si viene a sapere di poveri ragazzi con contratti da precario e miseri stipendi o padri che devono mantenere la famiglia costretti a piegarsi all’infame ricatto della inoculazione del siero miracoloso per poter ottenere l’odioso passaporto verde con cui recarsi al lavoro non potendo concedersi il lusso di spendere più di cento euro al mese in tamponi. E come se non bastasse di fronte a tutto ciò si deve pure sopportare il triste spettacolo di gente che come la canaglia che assisteva alle decapitazioni sulle piazze di Parigi durante il Terrore giacobino inveisce contro chi si oppone al sopruso pur avendo dalla sua il diritto.

Si, perché se ancora non fosse chiaro la nostra Costituzione – quella più “bella del mondo”, ma solo per chi ha imparato a manipolarla a piacimento –  all’articolo 32 dice che «(…) Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana (…)». Inoltre la Convenzione di Oviedo, del 4 Aprile 1997 sottoscritta anche dallo Stato italiano all’articolo 5 specifica che: «Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso».

Si tratta di principi introdotti e recepiti ormai da tutti i codici di deontologia medica ed introdotti negli ordinamenti nazionali dopo il processo di Norimberga e la dichiarazione di Ginevra del 1948 seguiti all’orrore e all’indignazione suscitati dalla scoperta degli esperimenti medici eseguiti su cavie umane recluse nei lager nazionalsocialisti.

In verità in caso di gravi pericoli per la salute pubblica lo stato può imporre un certo trattamento sanitario ma solo ed esclusivamente con una apposita legge, come chiarisce sempre l’art 32 della Costituzione. Cosa che l’attuale governo si è ben guardato dal fare, preferendo ricorrere alla coercizione e al ricatto.

Già da questo si dovrebbe capire che c’è qualcosa che non va. Forse perché nelle stanze del potere sanno bene che il Covid-19 non è neppure lontanamente paragonabile ad epidemie del passato, come la Spagnola, che aveva un tasso di mortalità di circa il 30%?

Come si legge infatti nel report Istat sull’impatto del Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione: «Considerando le variazioni nei tassi standardizzati di mortalità, ottenuti rapportando i decessi alla popolazione a parità di struttura per età, la mortalità ha registrato nel 2020 un aumento del 9%, a livello nazionale rispetto alla media del quinquennio 2015-2019». Un incremento registrato peraltro solo nel Nord Italia, mentre nel resto della Penisola non ci sono state variazioni significative nei decessi.

E allora, è il caso di chiedersi: una epidemia che ha fatto aumentare di appena il 9% il numero dei decessi – e per favore risparmiatesi la solita retorica: tutte le vite sono importanti ma morire fa parte della natura umana e soprattutto arrivati ad una certa età si tratta di un evento ineluttabile – giustifica una emergenza durata quasi due anni, costata, secondo l’ultimo rapporto Caritas un aumento dell’incidenza dei cosiddetti nuovi poveri dal 31% al 45% e 945.000 disoccupato in più (dato Istat di febbraio). E aggiungiamoci anche i 500 morti a causa del “vaccino” riportati dal settimo rapporto Aifa assieme alle 91.360 segnalazioni di reazione avversa (circa 7.000 il più rispetto al precedente rapporto) dell’ottavo rapporto, che stranamente omette il numero dei decessi. Forse perché “valgono” meno di quelli da Covid?

Ancora una volta ci chiediamo: perché tutto questo accanimento nell’imporre un trattamento sanitario che oltretutto si sta rivelando inutile poiché non immunizza, non evita la malattia e neppure il contagio?

Le risposte sono diverse, e tutte dichiarate dai diretti interessati o sotto gli occhi di tutti, anche se certi “sotuttoio”, che si sentono più intelligenti e informati degli altri perché ascoltano solo mamma Rai o leggono i giornaloni di regime gridano al complottismo.

Intanto consideriamo il giro di soldi che c’è dietro la produzione dei sieri. A dircelo è il quotidianosanita.it che in un articolo pubblicato a luglio denuncia che i vaccini Pfizer/BioNTech e Moderna sarebbero stati venduti a prezzi esorbitanti agli stati, che potrebbero pagare 41 miliardi di dollari in più nel 2021, rispetto al costo di produzione stimato da 1,18 a 2,85 dollari a dose e nonostante 8,2 miliardi di finanziamenti pubblici ricevuti dalle due aziende. Solo in Italia sono state somministrate oltre 75 milioni di dosi, fate voi i conti e dite se è poi così complottista pensare a “pressioni” da parte delle aziende produttrici sui governi per ampliare la campagna vaccinale facendo leva sulla paura e il ricatto.

In secondo luogo, come avevamo già scritto su InFormazione Cattolica [QUI] c’è chi ha detto chiaro e tondo che il Covid è una «opportunità» per imporre un Great Reset economico e sociale che stravolgerà le nostre vite ma che per realizzarsi ha bisogno del consenso delle masse anche a costo di estorcerlo con la paura. Da qui una emergenza sanitaria che sembra non finire mai e l’annuncio – ripetuto anche dal nostri signori Mario Draghi e Sergio Mattarella – di altre emergenze in arrivo, questa volta climatiche.

Infine costatiamo come i partiti al governo, in primis quel PD erede del comunismo dal gene totalitario nel proprio dna, hanno fatto di tutto per istillare la paura e soprattutto dividere la società in fazioni contrapposte – lo vediamo bene proprio con la questione dei vaccini e green pass – in virtù del noto motto “divide et impera”. E infatti la compagine governativa, ampiamente screditata già prima della pandemia, uscita con le ossa rotte dalle elezioni amministrative del 2020 in occasione delle ulteriori elezioni di questo Ottobre è già riuscita a mantenere le posizioni grazie ad un aumento eccezionale di astensioni e probabilmente già spera di vincere anche alle politiche portando dalla propria parte i gonzi che attualmente appoggiano il governativo ricatto vaccinale e del passaporto verde inveendo contro chi ancora resiste ritenendo che la libertà è più importante di tutto.

Ma la cosa veramente triste è costatare che sono proprio i cattolici (o sedicenti tali?) ad essere caduti nella trappola. Proprio loro che storicamente hanno sempre saputo per primi annusare le fregature del potere e ad opporsi ai totalitarismi sanguinari e assassini. Come in Vandea e Bretagna all’indomani della Rivoluzione francese, o nella Russia sovietica, dove per difendere la fede sono finiti in nassa nei gulag, e nel Messico governato dalla massoneria dove i Cristeros non hanno esitato a prendere le armi. Oppure nella Germania nazionalsocialista, dove Hitler ottenne ben pochi consensi nella cattolica Baviera, dove il vescovo di Münster, Clemens von Galen si batté come un leone contro il regime, un colonnello cattolico, – Claus Schenk von Stauffenberg – attentò a Hitler e i giovani della Rosa Bianca si immolarono pur di non cedere al male.

Ma allora i cattolici erano tali per sostanza e non a chiacchiere, il catechismo era conosciuto e vissuto – mentre adesso sembra che siano molto pochi quelli che ancora lo ricordano – e soprattutto c’erano pastori che ancora erano capaci di fare il loro mestiere.

Oggi invece assistiamo al tristissimo spettacolo di vescovi, preti e laici che preferiscono inginocchiarsi davanti al padrone del mondo, pronti a rinunciare a tutto: alle ragioni di Dio, alla libertà e alla propria dignità pur di salvare – credono loro – la pelle e la salute.

E sono pure convinti di essere loro i giusti, in diritto di giudicare senza appello tutti gli altri.

Mala tempora currunt. E se non siamo alla fine dei tempi tutto questo caos vi somiglia molto…

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