Per i Dem Usa i genitori non hanno alcun diritto di opporsi all’indottrinamento gender


POLITICI DEI DEMOCRATICI (IL PARTITO DI BIDEN) COME TERRY MCAULIFFE (CHE A CAUSA DELLE SUE AFFERMAZIONI NON E’ STATO ELETTO GOVERNATORE IN VIRGINIA) SEMBRANO CREDERE CHE LE FAMIGLIE DEBBANO PAGARE L’ISTRUZIONE PUBBLICA, CONSEGNARE I PROPRI FIGLI ALL’INDOTTRINAMENTO E TENERE LA BOCCA CHIUSA…

Di Angelica La Rosa

Il Ruth Institute è un’organizzazione globale senza scopo di lucro, che guida una coalizione interreligiosa internazionale per difendere la famiglia e costruire una civiltà dell’amore. Recentemente la dott.ssa Jennifer Roback (Presidente del Ruth Institute) ha affermato che “i genitori sono i principali educatori dei loro figli” e che “l’accettazione di questa verità supera le linee di partito, così come le barriere religiose, razziali e di reddito”.

Tuttavia, a quanto pare, per i Democratici degli Stati Uniti “non è più così”, ha osservato la Morse. “Alcuni politici che promuovono la rivoluzione sessuale nelle scuole pubbliche stanno dicendo ai genitori di rimanere in secondo piano circa l’educazione sessuale dei loro figli”.

In un dibattito pubblico, l’ex governatore della Virginia Terry McAuliffe ha dichiarato, infatti, di non credere “che i genitori dovrebbero dire alle scuole cosa dovrebbero insegnare”.

McAuliffe ha pagato a caro presso le sue assurde affermazioni. Infatti, lui che è stato governatore dal 2014-18 dello stato della Virginia, nel giro di poche settimane ha visto svanire il suo vantaggio elettorale nei sondaggio di opinione e il candidato repubblicano Glenn Youngkin, che si era schierato con forza per i diritti dei genitori, è stato eletto governatore della Virginia nello sconvolgimento più totale dei Democratici e dei media mainstream che li sostengono.

Secondo lo sconfitto McAuliffe, quindi, come denuncia la dottoressa Morse, “l’istituzione educativa non pensa che questi genitori arroganti abbiano alcun diritto di opporsi alla sessualizzazione dei loro figli, al transgenderismo e alla pornografia totale nelle scuole”.

Questo clima di odio contro la famiglia naturale è stato visibilmente riscontrato in alcuni recenti episodi. Durante una riunione del comitato scolastico a Fairfax, in Virginia, un membro della scuola ha cercato di spegnere il microfono di un genitore che leggeva un libro che promuoveva la pedofilia, disponibile nelle biblioteche scolastiche.

Il sindaco di Hudson, Ohio, ha detto ai membri del consiglio scolastico di dimettersi oppure saranno accusati di distribuzione di materiale pedopornografico. Questo a seguito del fatto che i genitori si erano lamentati del libro di testo del liceo, 642 Things to Write About, che chiede agli studenti di scrivere “della prima volta che hai fatto sesso” e di descrivere “la tua parte preferita del corpo di un uomo”.

La dottoressa Morse ha spiegato che la rivoluzione sessuale “è arrivata a dominare l’istruzione pubblica. I bambini sono incoraggiati a scegliere il loro genere. I nati maschi sono autorizzati a partecipare agli sport femminili e utilizzare le stesse docce e gli spogliatoi di coloro che sono nate femmine”.

Un genitore di Loudoun Co., in Virginia, ha affermato che il distretto scolastico ha cercato di coprire l’aggressione sessuale in bagno di sua figlia per proteggere le sue politiche “transgender”. “La cosa peggiore, però, è che il Dipartimento di Giustizia di Biden sta considerando di trattare i genitori che sono troppo schietti alle riunioni del comitato scolastico come ‘terroristi domestici‘”, ha denunciato la Morse. “Con quell’etichetta schiaffeggiata su di loro, i genitori preoccupati, le persone normali e oneste, potrebbero essere perseguiti secondo il Patriot Act”.

Se i politici come McAuliffe sembrano credere che le famiglie debbano pagare l’istruzione pubblica, consegnare i propri figli all’indottrinamento e tenere la bocca chiusa, secondo la Morse, e tutte le persone sane di mente, “i genitori sono i primi educatori dei loro figli mentre”. Purtroppo, però, anche negli Stati Uniti, “lo Stato si sta facendo avanti, ben al di là dei suoi diritti o delle sue competenze. Questa è tirannia, punto”.


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