“I terroristi musulmani non ci impediranno di adorare il Signore”


di Lorenzo Capellini Mion

IN NIGERIA I TERRORISTI DELL’AFRICA OCCIDENTALE, AFFILIATI ALLO STATO ISLAMICO, CONTINUANO A PERSEGUITARE I CRISTIANI

In Nigeria i terroristi dell’Africa occidentale affiliati allo Stato islamico (ISWAP) hanno attaccato il villaggio di Pemi, uccidendo un cristiano identificato come Blan Gutto e rapito 17 ragazze cristiane di età compresa tra i 10 e i 13 anni.

Hanno poi bruciato un edificio della Chiesa dei fratelli in Nigeria (EYN), il negozio di un cristiano e almeno due dozzine di case.

Nella vicina Kautikari, i militanti dell’ISWAP hanno ucciso tre cristiani identificati come Joseph Sangula, Ayal Yerima Kau e Friday Abdu e rapito altre cinque ragazzine cristiane i cui nomi sono Naomi Titus, Lami Yirma, Hauwa Gwarabutu e due sorelle, Rahap e Saratu Born.

Come per le altre non vogliamo immaginarne la sorte.

In tutta questa tragedia infinita, dovuta ad un male inestirpabile che stiamo importando come se non ci fosse un domani, ci hanno colpito molto la dichiarazione di una residente sopravvissuta, Victoria Dunga, che ha detto: “l’incendio delle nostre chiese non ci impedirà di adorare Dio” e a cui ha fatto eco Blessing Bulama: “questi attacchi contro di noi da parte di terroristi musulmani non ci impediranno mai di adorare il Signore, perché Cristo è in noi e non nelle chiese che distruggono”.

Il silenzio dei media è quello che ci colpisce di più. Che Dio li stra benedica e protegga le bambine rapite.


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