La moltiplicazione dei pani è una prefigurazione dell’Eucaristia


di don Ruggero Gorletti

COMMENTO AL VANGELO DI SABATO 12 FEBBRAIO 2022

Dal Vangelo secondo san Marco 8,1-10

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».
Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.
Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

COMMENTO

Il Signore Gesù si trova davanti tanta gente come noi, gente che ha bisogno di Lui. Che si trova in un deserto (come spesso è la nostra esistenza) e che non sa come trovare il nutrimento, come noi che non sappiamo di quale cibo spirituale nutrirci per dare un senso alla nostra vita. Il brano ci dice cibo del Signore è sufficiente a sfamare la folla, anzi, è sovrabbondante («portarono via i pezzi avanzati: sette sporte»).

La moltiplicazione dei pani è stata interpretata dai Padri come una prefigurazione dell’Eucaristia. L’Eucaristia ci da tutto quello che serve al nostro nutrimento spirituale, ci da tutto ciò che ci serve perché possiamo vivere pienamente la nostra esistenza. Talvolta abbiamo l’impressione che sia poca cosa, che non basti a darci ciò di cui il nostro spirito ha davvero bisogno. Il Signore con quei pochi pani e pesci ha sfamato una folla, e ne ha fatto avanzare. Nutrendoci spesso e degnamente dell’Eucaristia, realmente corpo e sangue, anima e divinità di Gesù, abbiamo tutto quello che ci serve perché possiamo vivere pienamente la nostra vita.


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