Noi donne, a dispetto di ogni follia progressista, siamo parte di un incastro perfetto con l’altra metà del cielo


di Dalila Di Dio

LA FEMMINILITÀ È UN MISTERO CHE SI SNODA IN UN PERCORSO ARDIMENTOSO E AL TEMPO STESSO MERAVIGLIOSO: BAMBINA, FANCIULLA, RAGAZZA, DONNA

Amo essere donna. Adoro essere femmina. Non credo che la donna sia migliore dell’uomo ma non vorrei mai essere altro che la donna che sono. Mi piacciono la mia mente femminile e la mia emotività uterina e amo il fatto che il mio corpo sia fatto per accogliere la vita.

Spiace per gli altri, ma esiste solo un modo per essere donna. Nascere donna.
La femminilità è un mistero che si snoda in un percorso ardimentoso e al tempo stesso meraviglioso: bambina, fanciulla, ragazza, donna.

Non c’è modo per surrogare tutto questo. Non c’è via per riprodurlo. Non esiste tecnologia che possa replicare la magia di un’evoluzione lenta ma inesorabile, nella mente e nel corpo, che, nella sempiterna perfezione della natura, conduce ad essere donna. E ad essere, a dispetto di ogni follia progressista, parte di un incastro perfetto con l’altra metà del cielo.

Amo essere donna. Lo rivendico. Non cisgender, non terf, non super straight. Donna. Quella cosa che nessun individuo nato col pene potrà mai essere.

 


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