La crisi della fede dipende anche dall’incrinarsi delle certezze relative all’insegnamento perenne della Chiesa


di Diego Torre

L’ATTUALE CRISI DELLA FEDE DIPENDE ANCHE DALL’INCRINARSI DELLE CERTEZZE DELLA TRADIZIONE E DEL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA CATTOLICA

La crisi della fede dipende anche dall’incrinarsi delle certezze relative all’insegnamento perenne della Chiesa. La confusione viene dal diavolo e la pigrizia ed il conformismo di tanti vacillanti cristiani fa il resto. Fioriscono così troppe “opinioni” che sono frutto di compromesso con lo spirito del mondo e dell’umana debolezza. Aumentano i “secondo me” e i “sono cristiano, però…”.

Ma la Chiesa è Madre perché ci dà la vita sovrannaturale e ci nutre con il latte della grazia, ed è anche Maestra di verità, come afferma la Mater et Magistra di San Giovanni XXIII (15 maggio 1961). Essa ha elaborato nei secoli un magistero “garantito” dall’assistenza del suo Sposo Divino, “che non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l`assistenza dello Spirito Santo, piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio” (Lumen gentium, 21 novembre 1964, n. 20).

Il testo magisteriale più sintetico ed organico per approfondire gli elementi della fede è il Catechismo della Chiesa Cattolica, elaborato da una commissione presieduta dal card. Joseph Ratzinger e pubblicato l’11 dicembre 1992 su ordine di San Giovanni Paolo II. Esso è «esposizione completa ed integra della dottrina cattolica, che consente a tutti di conoscere ciò che la Chiesa stessa professa, celebra, vive, prega nella sua vita quotidiana… nuova autorevole esposizione dell’unica e perenne fede apostolica, che servirà come strumento valido e legittimo al servizio della comunione ecclesiale» e «norma sicura per l’insegnamento della fede» (Giovanni Paolo II, 15.8.1997).

Un’ulteriore sintesi è costituita dal Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato il 28 giugno 2005, che contiene “gli elementi essenziali e fondamentali della fede e della morale cattolica, formulati in una maniera semplice, accessibile a tutti, chiara e sintetica”. La fede vi viene esposta in forma dialogica, cercando di riproporre come nella Tradizione “un dialogo ideale tra il maestro e il discepolo, mediante una sequenza incalzante di interrogativi”, al fine di “favorire l’assimilazione e l’eventuale memorizzazione dei contenuti” (Benedetto XVI, 28.6. 2005).

Studiamo quindi, perché l’ignoranza volontaria è un peccato! Dice un antico detto monastico  che “una casa senza libri è come un castello senza armeria”. E’ bene allora armarsi in questo tempo in cui il confronto si fa più duro e serrato.


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