L’insegnamento di Gesù è utile solo se preso nella sua totalità

di don Ruggero Gorletti

COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO DI MERCOLEDÌ 25 MAGGIO 2022

Dal vangelo secondo san Giovanni (16, 12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». 

COMMENTO

«Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità». Lo Spirito Santo ci guida alla verità, e specifica Gesù: «a tutta la verità». La verità non può essere parziale, cioè dalla verità che Dio ci ha rivelato non si può togliere o modificare nulla, pena il perdere tutto. Le eresie, che hanno turbato la vita della Chiesa sin dai primi tempi della sua esistenza fino ai nostri giorni, hanno questo di specifico: togliere o modificare qualche aspetto, anche apparentemente minuscolo o insignificante, di ciò che la Rivelazione ci ha trasmesso. L’insegnamento di Gesù è efficace, rende migliore la nostra vita, ci giova per la vita eterna, se lo accogliamo così com’è, senza aggiungere, togliere o modificare nulla. Altrimenti è qualcosa di inutile, quando non dannoso.

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