Il “Metaverso” e quella situazione patologica che sta diventando sempre più comune


di Julio Loredo de Izcue

METAVERSO? SIAMO IN UN MONDO DI MATTI…

Guardate la foto in anteprima di questo articolo: un uomo gioca in un parco con un cane che non esiste. Cioè, non esiste nel mondo reale ma solo nel “Metaverso” virtuale, nella sua mente.

Fino a non molto tempo fa questo poveraccio sarebbe stato ricoverato in un istituto psichiatrico, diagnosticato con “psicosi paranoide”, che si caratterizza per la difficoltà a distinguere la realtà oggettiva dalle proprie sensazioni e percezioni. La malattia si manifesta con una persistente disfunzione del pensiero (deliri) e della percezione (allucinazioni).

Oggi, invece, tramite appunto il Metaverso, questa situazione patologica sta diventando sempre più comune. Basta avere una connessione internet. Un semplice login e la creazione del proprio avatar permettono di partecipare ai mondi virtuali.

Il primo Metaverso della storia fu creato da Lucifero stesso, quando immaginò di poter essere come Dio, cosa impossibile nel mondo reale, ma carezzata come cosa dilettevole nella sua sregolata fantasia.

 


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