Il messaggio della “Madonna della Guardia”: «stai tranquillo perché sarai molto aiutato»

di Rachele Parrinello e Giada Maria Montalto

L’ITALIA È DISSEMINATA DI LUOGHI DELLO SPIRITO. OGGI “VISITIAMO” IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA GUARDIA DOVE UN SEMPLICE PASTORELLO FU VALIDO STRUMENTO NELLE MANI DI DIO

Il Santuario della Madonna della Guardia si trova sul Monte Figogna a pochi chilometri da Genova e questa che state per leggere è una feconda storia popolare, nella quale gli umili “vengono innalzati” divenendo i primi testimoni di una Fede profonda e coinvolgente.

Ciò che da più di 500 anni colpisce ciascun pellegrino che si reca in questo luogo è il modo misterioso attraverso cui la Madonna agisce stravolgendo qualsiasi logica umana («Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie», Is 55, 8), preferendo ciò che da tutti viene dimenticato, amando ciò che per il mondo è inutile, portando nel cuore il più povero, il più sofferente e il più emarginato. Tutto ebbe inizio il 29 agosto 1490 quando Benedetto Pareto, un semplice e povero contadino di Livellato in Valpolcevera (GE) portò al pascolo il suo gregge sulla vetta del monte (dove oggi sorge il Santuario) come faceva ogni giorno. È in questa occasione che la Madonna si manifestò stravolgendo e arricchendo di grazia e di soprannaturale l’umile quotidianità di Benedetto, facendogli espressamente una richiesta: «Costruisci una cappella in mio onore». La Vergine Maria lo rassicurò e lo incoraggiò con tenerezza: «Stai tranquillo perché sarai molto aiutato». Come ogni progetto divino il vanto del cristiano è la Croce e quindi, Benedetto, dicendo prontamente di “sì” alla volontà di Dio e della Madonna, trovò una prima resistenza nella moglie, che tentava di dissuaderlo dicendogli: «Tutti sanno che sei un uomo semplice, ora diranno che sei anche pazzo». Benedetto, molto scoraggiato, pensò a lungo a quelle parole. Successe, però, che un giorno cadde da un albero e i medici gli diagnosticarono la morte imminente.

La Madonna diede allora un segno straordinario: gli apparve per la seconda volta e lo guarì dal suo male. Di fronte al miracolo della inspiegabile guarigione, tutta la famiglia si unì al compito di Benedetto: costruire! Da quel giorno si avviò un grande movimento di riforma popolare della fede, che contagiò le comunità della valle, scendendo verso il mare e da Genova, coinvolse il clero locale, superò i confini liguri, si diffuse per l’Italia e dando un contributo importante in tutto il mondo e diffondendosi grazie agli emigranti liguri e ai missionari originari di quelle terre. Tantissime persone accolsero la richiesta della Madonna e si prodigarono amorevolmente con tutte le loro forze e con tutto il loro ingegno per rendere la Casa di Maria più accogliente. Sempre più fedeli salivano a quella che fin dalle origini fu chiamata la “Madonna della Guardia” con tutti i mezzi di locomozione ma soprattutto a piedi: gli otto chilometri in salita che portano alla vetta divennero così un “pellegrinaggio” su strada sterrata prima e asfaltata poi, che moltissimi facevano a piedi nudi.

Per accogliere tutti si costruì un primo santuario, che tuttavia presto si dimostrò troppo piccolo. Nel 1890 si edificò la Basilica attuale, frutto di un grande concorso di popolo, opera di fatica, con squadre di uomini da tutta la vallata e dalla città che prestavano giornate intere per portare in vetta materiali e costruire. Il lavoro fu lungo e paziente: la nuova basilica era già a buon punto quando si scoprì che il terreno cedeva,: per tale ragione fu demolita e rifatta. La Basilica attuale è in stile cinquecentesco, lunga 49 metri e larga 26, a croce latina con tre navate divise da otto archi a tutto sesto e sormontata da una cupola ottagonale alta 40 metri. Centrale, alle spalle dell’altare, c’è il tempietto con la statua della Madonna della Guardia. La statua lignea è stata incoronata dall’Arcivescovo Beato Tommaso Reggio (1818-1901) il 10 giugno 1894. La Rosa d’Oro ai piedi della Vergine è il dono di Papa Benedetto XVI nella sua visita al Santuario il 17 maggio 2008. Oltre alla Basilica sono presenti anche due cappelle: una in ricordo della Prima Apparizione della Madonna a Benedetto e un’altra in ricordo della seconda Apparizione. La Cappella della Prima Apparizione è molto modesta ed è un edificio a pianta rettangolare, lungo circa 3 metri e largo 4. Nella parete di fondo della Cappella della Prima Apparizione è ricavata una nicchia nella quale è stata recentemente posta una antica statuetta: si tratta della prima effige marmorea della Madonna della Guardia. Nel 1800, pensando di dare maggiore rilievo ed importanza al luogo, alla Cappella della Prima Apparizione è stata aggiunta una costruzione a pianta quadrata nella quale è stato costruito un altare marmoreo sovrastato da una statua della Madonna del 1632, opera di uno scultore ignoto. La Cappella della Seconda Apparizione non sorge sulla vetta del monte come gli altri edifici, ma è adagiata sulle sue pendici, nella località “Pareti” di Livellato, dove la tradizione vuole si trovasse l’abitazione di Benedetto Pareto. È molto bello che la Madonna, anche in questo episodio, abbia scelto gli “umili” per fare «cose grandi». Perché si sa, quando qualcuno compie delle azioni per la Maggior Gloria di Dio, allora Lui se ne serve per elargire Grazie e Benedizioni.

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