Svizzera, denunciato il presidente federale: argomentò come Draghi sul Green Pass…

di Angelica La Rosa

IL NEOELETTO PRESIDENTE FEDERALE ALAIN BERSET AVEVA DETTO: “CON IL CERTIFICATO PUOI DIMOSTRARE DI NON ESSERE CONTAGIOSO”. IL REGISTA SVIZZERO PASCAL NAJADI HA SPORTO DENUNCIA PER ABUSO D’UFFICIO

Il regista svizzero (di origini iraniane) Pascal Najadi, noto anche per aver prodotto il film «Grounding», ha sporto denuncia per abuso d’ufficio contro il Consiglio federale elvetico e, in particolare, contro il neoeletto presidente federale Alain Berset e le affermazioni rilasciate, il 27 ottobre dello scorso anno, alla televisione svizzera SRF.

Motivo del contendere è l’equivalente svizzero del nostro famigerato “Green Pass”.

Il regista, infatti, ha denunciato la dichiarazione secondo cui “con il certificato puoi dimostrare di non essere contagioso” (vi ricordano qualcosa queste parole…) ed ha quindi presentato una denuncia penale chiedendo indagini da parte del procuratore federale.

Anche la tempistica di questa dichiarazione gioca un ruolo cruciale, secondo Najadi. Un mese dopo, l’elettorato svizzero, probabilmente condizionato da queste affermazioni, ha deciso sull’estensione dell’obbligo del certificato Covid (il 62% voto sì).

Per Najadi l’attuale presidente federale Alain Berset ha rilasciato dichiarazioni false e “ha contribuito alla divisione della società”, divisione che “viola la costituzione federale”.

Secondo Najadi l’affermazione di Berset è in diretta contraddizione con quella di Virginie Masserey. L’allora capo del controllo delle infezioni presso il BAG aveva dichiarato settimane prima (il 3 agosto 2021) che le persone vaccinate contro il Covid-19 potevano diffondere il virus “con la stessa frequenza delle persone non vaccinate”.

“O il ministro della Sanità ha mentito o è stato gravemente negligente; un atto che sarà perseguito anche in Svizzera”, ha detto  Najadi.

L’affermazione secondo cui la vaccinazione contro il Covid protegge dalla trasmissione del virus è già stata oggetto di accesi dibattiti. A metà ottobre, un video di un’audizione al Parlamento europeo ha fatto scalpore su Internet. Alla dirigente di Pfizer Janine Small è stato chiesto se la società avesse testato il vaccino contro il coronavirus prima che fosse lanciato per vedere se impediva anche la trasmissione del virus. Lei ha negato questo è il BAG ha risposto affermando che la questione se la vaccinazione riduca la trasmissione dei virus doveva essere rivalutata con ogni nuova variante del coronavirus.

A metà novembre sei persone svizzere danneggiate gravemente dal vaccino a mRNA, e altre 37, hanno intentato una denuncia penale contro Swissmedic e i medici che le hanno vaccinate. Contro i medici è stato avviato un procedimento penale cantonale, ma non ancora contro Swissmedic.

 

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