Qui negli Stati Uniti sono riusciti a creare un dogma dell’aborto

Qui negli Stati Uniti sono riusciti a creare un dogma dell’aborto

di John Paul Jones*

OGNI ELEZIONE DIVENTA MOLTO DIFFICILE PER CHI SI DICHIARA CONTRO L’ABORTO

Qui negli Stati Uniti sono riusciti a creare un dogma dell’aborto. Basta solo dire che se si è un politico e si é contro l’aborto ogni elezione diventa molto difficile. Quello che è interessante notare è che i democratici hanno fatto un “gioco di prestigio”. Ovvero hanno associato il diritto dell’aborto con le parole libertà e democrazia.

Molti di quelli che sono contro l’aborto (e non sono pochi, anzi!) hanno la tendenza a votare candidati favorevoli all’aborto perché anche se l’aborto li inorridisce, il pensiero della libertà e della democrazia ha il sopravvento.

Si tratta del frutto di una manipolazione che i democratici hanno fatto negli ultimi 40 anni. Il primo passo è stato quello di inserirsi nella scuola. Passo fondamentale perché è lì che ci sono le menti giovani che poi saranno il nostro futuro. Poi c’è stata l’infiltrazione nei mezzi di comunicazione, per avere cosi il dominio del cosiddetto “pensiero unico”.

Cosi oggi ci ritroviamo con generazioni di giovani che, per il diritto della libertà, non fanno parlare gli altri. Perché chi non la pensa come loro non ha il diritto di poter parlare. Altri imbrattano o rovinano monumenti e opere d’arte per protestare contro fantomatiche crisi climatiche o per “esporre il loro pensiero di democrazia”.

Tempo addietro scrissi su dove e come nacque la ideologia “WOKE” (vedi qui). Scrissi anche chi partecipò a quella creazione. Era l’anno 1964. Ecco, forse nessuno fa caso a questa data. Eppure è stato un anno che, forse, è stato più fatidico di quel 1989 che vide cadere il muro di Berlino.

Raccontare quell’anno, ovvero il 1964, in una lettera non si può. Ci vorrebbe un libro. In quell’anno vennero approvate le leggi dei “Civil Rights Act”. La parola era, ed è, altisonante. Però, tra le tante cose approvate, ci furono le leggi LGBT, Trasgender ecc. che furono messe dentro e non comunicate al popolo. Certo allora parlare liberamente di LGBT era ancora prematuro. Difficile con la popolazione di allora. Ma come sapete “Satana” sa aspettare. Quello che vedete oggi, ovunque nel mondo occidentale, parti da quel fatidico 1964.

A Novembre di quest’anno 2023 ricorre il 60 anniversario della morte di JFK (acronimo che indica John Fitzgerald Kennedy, 35º presidente degli Stati Uniti d’America dal 1961 al 1963). Negli ultimi 40 anni i democratici hanno fatto di tutto per far scendere l’oblio su JFK, il fratello Bob, ma non solo loro. Anche su Lyndon B. Johnson (che fu il successore di JFK) nonché di Jimmy Carter. Democratici di vecchio stampo non come quelli di oggi. La ragione c’è. Loro non volevano questo stato di cose.

Vorrei spendere alcune parole prima su Lyndon Johnson e poi su JFK. Lyndon Johnson fu il Presidente che “dovette” firmare i “Civil Rights Act”. Purtroppo lui era contro ma ci fu un caso che catalizzò l’opinione pubblica in quel 1964. Accadde nello Stato del Mississippi. La morte di tre ragazzi (qui ci sarebbero da spendere molte parole…).

Se avete voglia di conoscere i fatti, seppur romanzati, potete guardare il film “Mississippi Burning – Le radici dell’odio”. Lì potete avere una visione di quello che accadde. Pero lì non è spiegato il perché e il come si è arrivati a quel punto.

Ritornando a JFK, in uno dei suoi ultimi discorsi disse queste parole testuali: “abbiamo persone che stanno seguendo utopie. Utopie di nazione che abbiamo debellato durante una guerra, la più sanguinosa che il Mondo abbia mai avuto. Vorrei dire a loro di lasciar stare altrimenti dovrò intervenire”.

Purtroppo non poté intervenire perché la sua vita fu stroncata a Dallas il 22 Novembre 1963. Oggi abbiamo importanti personaggi del Partito Democratico che fanno la comunione e quando sono con i credenti dicono che l’aborto è una brutta cosa e poi, quando sono davanti i loro elettori, sono favorevoli all’aborto. Una cosa che mi hanno insegnato è che “non si può essere servi di due padroni”…

 

* Corrispondente di Informazione Cattolica dagli Stati Uniti

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