Morto improvvisamente agli Australian Open. Aveva attaccato Novak Djokovic

Morto improvvisamente agli Australian Open. Aveva attaccato Novak Djokovic

di Gianni Toffali

I MEDIA MAINSTREAM NON HANNO MINIMANTE ACCENNATO ALLA CORRELAZIONE CON IL SIERO “MAGICO”

Pennivendolo, spiega il dizionario è “il giornalista mercenario che, indipendentemente dalle proprie convinzioni, sposa la causa di chi può assicurargli maggiori vantaggi”. Karma invece, spiega il medesimo testo è “principio universale secondo il quale un’azione virtuosa genera positività, mentre un’azione non virtuosa produce sofferenza e negatività”.

Nei giorni scorsi il giornalista britannico Mike Dickson, che reiteratamente aveva sputato su Novak Djokovic, quando aveva rifiutato il siero per andare in Australia (Africa, India e popoli islamici, da scarsi “bevitori” della propaganda mediatica, della vaccinazione sperimentale se ne sono totalmente fregati) è morto improvvisamente mentre si trovava a Melbourne per gli Australian Open.

Scrive l’Associated Press: “Lo scrittore di tennis britannico Mike Dickson è morto mentre seguiva gli Australian Open di Melbourne. Aveva 59 anni. La sua morte è stata annunciata dalla moglie Lucy, in un messaggio congiunto con la famiglia su X. Lo conferma il Daily Mail, il quotidiano britannico dove Dickson lavorava dal 1990. “Siamo devastati nell’annunciare che il nostro meraviglioso marito e papà, Mike, ha avuto un collasso ed è morto mentre era a Melbourne per l’Aus Open”, ha scritto la famiglia Dickson.

Come da copione, i media mainstream, nè in questo caso, nè in tutti gli altri dove purtroppo le morti improvvise riguardano anche giovani e giovanissimi, non hanno minimante accennato alla correlazione con il siero “magico”.

La verità sta tuttavia lentamente venendo a galla. Il fatto che la campagna “terroristica” ripresa nei giorni scorsi dalle TV al soldo dei filantropi “farmaceutici” alla Bill Gate per sollecitare la quarta e la quinta dose, sia letteralmente rimasta inascoltata.

Solo il 3% dei grandi “bevitori TV” ha allungato il braccio plurisiringato non dissimile dall’arto forato di un tossico.

L’infima percentuale rivela che gli italiani non sono così fessi e masochisti come invece aveva sperato chi intendeva e intende ridurre i parassiti che infestano il pianeta Terra.

La malafede e l’intento omicida di chi comanda il mondo, si è evinto a Davos. I servi e i maggiordomi del “filantropo” Klaus Schwab hanno anticipato che a breve piomberà sull’umanità un nuovo mortale virus battezzato X.

Nessuno, forse nemmeno Dio, può conoscere ciò che ancora non esiste e sussiste. Se qualcuno sa, è perché l’agente infettivo è vivo e vegeto in qualche recondito laboratorio, pronto a spiccare il volo giusto il tempo che le Big Pharma riescano a mettere in produzione un neo “miracoloso” vaccino, finalizzato ad un nuovo tentativo di reset umano, economico e finanziario.

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