L’esorcista Sini: “S. Giuseppe è potentissimo contro il demonio”

di Bruno Volpe 

INTERVISTA ALL’ESORCISTA SARDO DON GIANNI SINI

“San Giuseppe? È potentissimo contro il demonio”. Lo dice in questa intervista l’esorcista sardo don Gianni Sini.

La Chiesa si appresta a celebrare San Giuseppe. Che rapporto ci sta tra Giuseppe e il diavolo?

“San Giuseppe, anche nel rituali di esorcismo, è invocato anzi è considerato terrore dei demoni. Pensi che Bartolo Longo uno che era satanista convinto, diventò credente in virtù del suo amore per San Giuseppe al quale si affidava”.

Per quale motivo?

“La vita di Giuseppe, padre putativo di Gesù e sposo di Maria è un inno alla santità e alla umiltà, tutto quello che il demonio odia. Il diavolo non sopporta chi conduce una vita di fede dedicata alla preghiera e al Signore e Giuseppe trascorreva buona parte della giornata in preghiera e al tempio”.

Veniamo a Satana. Che cosa gli è ostile?

“Satana è il re della bugia e della divisione e sicuramente odia chi conduce una esistenza di santità. Il suo scopo è allontanarci da Dio, facendoci capire o intendere che tutto è permesso e che saremo come Dio nel pieno dell’ orgoglio, che il male non esiste. La sua più grande vitoria è farci capire che egli neppure esiste e si arriva all’ assurdo teologico di ascoltare chi dice che l’ inferno è vuoto. Alla fine del nostri giorni ci sarà un giudizio e saremo valutati con giustizia su quello che avremo fatto o non fatto. Nello stesso Vangelo si parla di inferno e di luogo di stridore di denti. Ovviamente nessuno è legittimato a dare giudizi in terra e puntare il dito sul peccatore che va aiutato e bisogna avere misericordia. Tuttavia col peccato e col diavolo non si dialoga. Sicuramente ciascuno nella sua fragilità pecca, ma attenzione a non ricadere sempre negli stessi errori. Non diamo sempre la colpa al diavolo, in quanto esiste la nostra responsabilità nelle scelte personali. Naturalmente come il buon ladrone, possiamo convertirci all’ ultimo momento, ma il pentimento deve essere sincero ed accompagnato da opere reali, da fatti. Il resto spetta alla bontà di Dio che legge nei nostri cuori”.

Come si riconosce un posseduto?

“Il primo segno è l’ avversione al sacro e a tutto quello che appartiene a Dio, come il guardare la croce, o l’ acqua benedetta, se ha fremiti o momenti di ribellione. Poi un posseduto solitamente ha una forza fisica superiore largamente alle sue reali possibilità, parla e capisce lingue antiche, ricorda fatti che solo l’ esorcista sa”.

Sessualità disordinata…

“E’ anche questa tipica del nemico e non di Dio. Ricordo che il corpo è tempio dello spirito e il sesso deve essere ordinato e mai abbandonarsi alla pornografia o scelte sconce, sono del diavolo. Non è casuale che le messe nere di solito finiscano con orge o scambi di coppie. Alcune volte il maligno si serve di donne o uomini bellissimi, apparentemente gentili o persino dediti al sacro, per sedurre e sviare, ad esempio tanti stregoni o maghi hanno foto e statue di santi. Vi è chi usa persino il sacro e l’ arte sacra per ingannare, anche se la Bellezza appartiene a Dio”.

Che fare con oggetti appartenuti al posseduto?

“Vanno prima benedetti e poi distrutti all’aria aperta, alla pari degli ambienti e delle case dove ha sostato un posseduto o un idndemoniato. Bisogna benedirle. A volte accadono fatti misteriosi come rumori, spostamentoi di oggetti, cose che non si trovano. Penso ad una sedia che la sera lasci in cucina e la mattina trovi in salottto”.

Senso del peccato…

“Col peccato non si scherza ed effettivamente anche nella Chiesa oggi vi è una sottovalutazione della sua gravità, se ne parla poco. Non dobbiamo mettere all’ indice il peccatore, ma dobbiamo denunciare apertamente situazioni come la pornografia, l’ immoralità, la pornografia, la bestemmia, la omosessualità e il cambiare sesso che è contronatura: sono condotte del demonio e va detto, sia pur con carità. Chi pecca e non si pente rifiuta Dio e si candida alla dannazione eterna”.

 

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