Pietro e Giovanni parlano francamente di Gesù alla gente. E oggi?

Pietro e Giovanni parlano francamente di Gesù alla gente. E oggi?

di Padre Giuseppe Tagliareni

LA NOSTRA FEDE È FONDATA SUGLI APOSTOLI

Operata la guarigione dello storpio alla porta “Bella” del tempio, Pietro e Giovanni parlano francamente di Gesù alla gente.

“Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni” (At 3,15). Israele l’aveva ucciso per mano dei pagani; ora Dio lo glorificava: “la fede che viene da lui ha dato a quest’uomo la perfetta guarigione” (v. 16).

Pietro richiama la testimonianza dei profeti che avevano predetto le sofferenze del Servo di Dio e l’ammonimento di Mosè di ascoltare colui che Dio avrebbe mandato nel suo nome, pena l’esclusione dal popolo eletto.

È evidente che costui è Gesù: egli realizza le profezie antiche e a suo tempo farà la restaurazione di tutte le cose. “Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù…Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l’ha mandato prima di tutto a voi per portarvi la benedizione, perché ciascuno di voi si allontani dalle sue iniquità” (vv.19-20-26).

La sera di Pasqua, Gesù apparve agli apostoli nel Cenacolo: si fece vedere e toccare, mangiò una porzione di pesce davanti a loro. Poi aprì la loro mente alla comprensione delle Scritture e disse che nel suo nome sarebbero state predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati e fece di loro i suoi testimoni.

La nostra fede è fondata sugli apostoli.

 

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