SOS dalla antichissima ‘Chiesina Rossa’, sul Naviglio Pavese

SOS dalla antichissima ‘Chiesina Rossa’, sul Naviglio Pavese

di Lucilla Denti

DA GIOVEDÌ 25 APRILE A DOMENICA 1 MAGGIO IL MERCATINO ‘BENEFICO’ “CURIOSANDO” È DEDICATO ALLA RACCOLTA FONDI PER IL RESTAURO DEL PORTONE. SERVONO € 5000

“Curiosando”, il mercatino solidale organizzato ogni primavera dai Frati Minori Cappuccini di Santa Maria alla Fonte a Milano, più conosciuta come ‘Chiesina rossa’, sul Naviglio Pavese, quest’anno si spera possa portare i fondi necessari per il restauro del portone d’ingresso del prezioso edificio, uno dei monumenti più antichi della città ancora e sempre più frequentato da fedeli, cittadini e turisti grazie alla manutenzione assicurata dal ‘Comitato di cittadini volontari Chiesa Rossa’ con i Frati guidati da Fra Mauro Miselli.

“L’inverno scorso, grazie alle offerte, abbiamo potuto collocare il nuovo tabernacolo – spiega Fra Mauro-. Ora l’urgenza è il portone d’ingresso. E’ stato realizzato nel 2003 a completamento del totale restauro del luogo di culto. Non avendo nessun riparo è sottoposto agli agenti atmosferici: caldo, freddo, umidità. Adesso occorre sverniciarlo e riverniciarlo. E’ un portone semplice ma solenne. In legno chiaro e robusto. Periodicamente è necessario questo intervento di manutenzione perché non è possibile metterlo al riparo con una tettoia a causa dei vincoli storici della Chiesina. Il preventivo si aggira sui 5.000 euro e il lavoro dovrà essere eseguito durante la stagione estiva perché le ante dovranno essere smontate. Sentiamo la responsabilità di conservare al meglio il complesso che testimonia la storia di Milano da prima dell’Anno Mille. Non solo. L’edificio si trova addirittura sui resti di una domus romana e di un sacello che sono ancora visibili sotto il pavimento, al suo interno, dove si possono ammirare tante altre opere di valore artistico e storico inestimabile. Non abbiamo sovvenzioni pubbliche quindi contiamo sulla generosità e la fedeltà alle tradizioni dei nostri fedeli”.

Il mercatino si terrà da giovedì 25 aprile a mercoledì 1 maggio e offrirà articoli per la casa, accessori moda (eccetto abiti usati e scarpe), libri, giochi, marmellate dai conventi, delizie a km 0, piantine e proposte floreali (via della Chiesa Rossa 55, Metro Rossa – fermata Abbiategrasso).

Orari da martedì a venerdì dalle 16.00-18.00, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.30, domenica dalle 10.15 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, 25 aprile e 1 maggio dalle 16 alle 19.30.

Per chi volesse contribuire anche donando oggetti o prodotti da esporre, si potranno portare alla Chiesa da lunedì 22 aprile prendendo accordi con Fra Mauro, cell. 3356810133- misellimauro1@gmail.com

L’attuale Chiesa di S. Maria alla Fonte in Chiesa Rossa risale al X secolo con una lunga storia tra splendore e totale abbandono. Ora completamente restaurata, vive in tutto il suo splendore ed è luogo privilegiato di preghiera.

Dal 2009 sono presenti i Frati Cappuccini con la loro testimonianza di vita evangelica e fraterna.

Orari

Lunedi – Sabato Apertura Chiesa 16:30
Confessioni 16:30 – 18:15 / Santa Messa 18:30

Domenica Apertura Chiesa 9:00
Santa Messa 9:30 – 11:30

Vespri dal lunedì al venerdì dopo la S. Messa

Adorazione Eucaristica giovedì dalle 17:30 alle 18:15

Cenni storici

Nel 988 un documento scritto attesta l’esistenza della Basilica Mariae ad Fonticulum, costruita sopra le fondamenta di un sacello paleocristiano. Nel XII sec. presso il Lambro meridionale, sorge un monastero di monache benedettine, alle quali è affidata la cura della chiesa.

Nel 1117 un terribile terremoto ne danneggia la struttura. Dopo la calata del Barbarossa, è presumibile che nel 1152 le monache benedettine ne abbiano intrapreso la riedificazione.

Nel 1239 durante la guerra tra la Lega Lombarda e Federico II di Svevia, i milanesi allagarono i campi occupati dall’imperatore “ubi dicitur ad Fontigium” e la chiesa subisce altri danni ma intorno al 1333, anno della sua morte, la monaca agostiniana Maria de Robacarri destinaò la propria eredità per farla riparare, affrescare e decorare. Nel 1365 la costruzione del Naviglio Pavese divide la Chiesa dal Monastero. Nel 1783 l’acqua di riempimento del cavo del Naviglio inonda la Chiesa, che viene divisa in due piani. Il nuovo ingresso fu aperto sul lato sinistro, a livello della strada che costeggia il Naviglio. Nel 1798 il monastero è soppresso e dal 1800 l’intero complesso viene ceduto a diversi privati. Nel 1866 laper le pessime condizioni in cui si trovava, la Chiesa fu chiusa.

Nel 1894, con l’intervento di Luca Beltrami, membro della Commissione regionale Conservatrice dei Monumenti, venne riaperta al pubblico. Nel 1911 l’edificio fu notificato come edificio di notevole interesse artistico e nel 1928 venne dichiarato monumento nazionale.

Dal 1925 al 1932 la chiesa funzionò addirittura come parrocchia.

Nel 1951 vennero intrapresi alcuni lavori di restauro degli affreschi che però risultarono dannosi.

Nel 1960 il Comune di Milano acquistò il complesso.

Nel 1966 iniziarono i lavori di restauro. Durante le operazioni di demolizione del pavimento, vennero scoperti resti di epoca romana visibili sotto il pavimento all’interno, che necessitavano di approfondimenti e per questo i lavori furono interrotti. Un gruppo di cittadini, preoccupati per il degrado inevitabile dovuto all’abbandono, si costituì nel Comitato Cascina Chiesa Rossa, che attuò varie pressioni nei confronti dell’Amministrazione pubblica, per ottenerne i necessari interventi di restauro. Finalmente nel 2003 i lavori vennero ultimati. Dal 2009 la chiesa e la canonica sono affidate ai Frati Minori Cappuccini.

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